Un'Italia a tavola

Gnocchi di Malga o Gnocchi sbatui .. la proposta Ristorante Jegher di Roverè (VR) per Un'Itàlia

Un piatto che i  "  malghesi" ,  pastori che andavano all'alpeggio nei periodi estivi con il bestiame si cucinavano con I pochi ingredienti che avevano con se o che producevano in loco quindi burro, latte , formaggi e ricotta  che veniva affumicata per prolungarne la durata

Un'Itàlia: i 150 piatti che più rappresentano la cultura gastronomica italiana

Piatto tipico romano della cucina casareccia... FAGIOLI CON LE COTICHE ALLA ROMANA  proposto da Lucilla

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È tempo di rimboccarsi le maniche e decidere se curarsi con i rimedi naturali o con la medicina tradizionale. Parliamo proprio di questi “benedetti raffreddori” che non ci danno tregua e che con i primi freddi cominciano a colpire un po’ tutti  grandi e piccini. Giunge a proposito un agile opuscolo “L’Ape Anna e le meraviglie del suo mondo”, realizzato dall’Informatore Agrario e curato da un fotografo-apicultore Luca Mazzocchi, che attraverso una quindicina di pagine porta a scoprire questo affascinante mondo organizzato in cui tutti i componenti sono indispensabili per il buon funzionamento dell’alveare stesso.

Ma ritorniamo ai benefici del miele. Considerato il simbolo dell’amore nella mitologia greca, il miele può guarire diversi disturbi come il mal di gola, il raffreddore, la tosse e l’ulcera, permette di curare numerose patologie grazie soprattutto alle vitamine, ai minerali, agli enzimi e ai carboidrati. Ma quali sono i rimedi per il nostro organismo? Bere ogni mattina una tazza di acqua calda con un cucchiaino di miele aiuta a ripulire i tessuti corporei da grasso e colesterolo. Utile anche contro il comune raffreddore e la pressione alta. Coloro che soffrono spesso di indigestione, possono curarsi da nausea e vomito mescolandolo con un po’ di succo di limone, almeno due volte al giorno.

Le sue proprietà antibatteriche sono efficaci contro lesioni e ferite croniche, per non parlare della sua azione benefica contro i problemi di ansia e di asma.  In una delle nostre escursioni fuori porta alla ricerca di genuinità legata ad una gastronomia di eccellenza abbiamo incontrato Christian Pilotti, Presidente dell’Associazione Apicoltori Casertani che ha la sua sede operativa in  Via S. Orsola a Vairano Patenora (www.apicoltoricasertani.it). Gennaro Granata, delegato provinciale di Caserta di Coldiretti Giovani e componente il consiglio direttivo dell’Associazione ci ha dato modo di introdurci al mondo degli apicoltori di Terra di Lavoro presso il suo agriturismo “Al Centimolo” di Caianello (www.agriturismoalcentimolo.it).

L’Associazione, costituita quest’anno, è associata alla Federazione Apicoltori Italiani e si propone di sviluppare interessi culturali  comuni agli associati legati al mondo apistico, al miele come alimento naturale e all’ambiente, proponendo iniziative formative e informative, di promozione, di valorizzazione dei prodotti delle api e agricoli del territorio casertano, nonché la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale e naturale. «Il Logo, realizzato dal grafico Emilio De Biasio - ha spiegato Pilotti - rappresenta visivamente l’identità apistica e la missione organizzativa dell’Associazione. Ha una forma rettangolare con all’interno raffigurati il nostro tricolore (per mettere in evidenza l’evento dello “Storico Incontro dell’Unità d’Italia” che si realizzò proprio in Provincia di Caserta e per commemorare Giuseppe Garibaldi anche come apicoltore); l’ape, per evidenziarne l’importanza come sensibile indicatore della qualità dell’ambiente e per il ruolo fondamentale nei processi di impollinazione; la Reggia di Caserta stilizzata; la natura e i colori che rappresentano l’ecosistema che l’associazione vuol salvaguardare, perché se l’ambiente è sano vuol dire che le api esistono».

Tra gli 85 soci ci sono già dei produttori che si stanno distinguendo per le loro ecceellenze. È il caso dell’azienda Codone Sofia di Alife,, che si è classificata tra i primi dieci più buoni d’Italia, a Castel San Pietro Terme per la 32a edizione del concorso “Grandi Mieli d’Italia”.

Con ben 2 Gocce d’Oro il miele prodotto dall’Azienda casertana si è distinta nelle tre varietà di miele: acacia, millefiori e melata. Ma come si sta muovendo l’associazione per i suoi iscritti?  «Organizziamo - ha detto il Presidente - un corso gratuito di apicoltura per principianti e per chiunque voglia avvicinarsi a questa realtà. 

Il corso si articola in un incontro settimanale, per un totale di cinque lezioni, seguite da due esercitazioni pratiche in apiario e un momento di degustazione e consegna degli attestati. Il corso è finanziato dalla FAI. Gli incontri si svolgono presso la sede operativa dell’Associazione. La nostra Associazione organizza anche corsi di formazione e di aggiornamento per apicoltori che vogliono intraprendere l’attività come hobbysti, seguendoli dopo il percorso formativo in tutte le tappe necessarie per intraprendere l’attività. Tra gli argomenti trattati: le attrezzature di campo e di laboratorio, i lavori del mese, le patologie dell’alveare, la flora apistica, l’analisi sensoriale dei mieli, aspetti economici e fiscali.

 

Vera De Luca

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