Proposto da: Consorzio ProLoco Valle di Ledro
Caponec

 
 


La cucina della Valle di Ledro non differisce molto da quella tradizionale trentina, annovera però alcuni piatti locali molto appetitosi e sostanziosi, come la polenta di patate, la peverà e i caponec

 
 

Proposto da: Proloco Termoli
A' frettate chi lecette.. (frittata con alici)

 
 

Tutto il sapore del nostro mare in un piatto...

 
150 piatti, 150 territori » Primi »  piatto tradizionale Dettagli
  
Maccarruni a ferretti
Proposto da:  

Lucia Passavanti 


contrada Gelso Mazzei

87068

Rossano

Cosenza


Sito web:  
     

 

 
Descrizione:
 

La cucina del territorio e la sua storia non si scrive.. si racconta

 
Preparazione:
 

disporre la farina a fontana su un piano di legno, sciogliere il sale in poca acqua tiepida, aggiungere l'olio e cominciare a bagnare la farina impastando poi con vigore-olio di gomito. lasciare riposare l'impasto ottenuto per 1 ora coperto da un panno.
riprendere l'impasto e lavorarlo per 5minuti, staccare piccoli pezzi di pasta da stendere fino a ottenere dei"grissini"più sottili di un mignolo, da "cavare"con: 1 in provincia di Catanzaro con 1cannuccia sottile di fiume, a Paludi(CS) con un ramo di Salice piangente( salicunu), a Rossano e in gran parte della restante Calabria, con un ferro lungo 2palmi e quadrato(si usavano ferri quadri di vecchi ombrelli) oppure opportuni ferri tondi lavorati dagli Zingari e venduti nelle fiere.
Il condimento, come sempre nella storia della Cucina di territorio seguiva l'andamento delle stagioni e rifletteva lo status della famiglia:

Estate: pomodoro fresco, aglio poco olio e.v.(prezioso e destinato alla tavola del Signore, pur se lavorato col sudore del Contadino), ingentilito da basilico e stuzzicante peperoncino.

Inverno:conserva di pomodoro asciugata al sole dell'estate, condita con cipolla rossa poca sugna e per chi poteva, con pecorino e ricotta secca grattuggiata.   nel periodo della mattanza del maiale, la carne frequentava anche le tavole non padronali, pertanto ricchi sughi di conserva di pomodoro con spuntature di carne di maiale, cipolla, vino rosso, cotiche fresche e ossa risulta della lavorazione delle carni, tutto arricchito da pecorino ricotta salata e pepenero pestato grosso. Per pulire la bocca, peperoncini in conserva d'aceto. le stagioni di mezzo godevano di un condimento fatto delle ultime e delle prime produzioni dell'orto.  memoria di invasioni Arabe, il condimento in bianco con aglio, olio e.v., mollica di pane, pepe rosso in polvere e miele.
spesso per onorare la festa giorno di riposo, in mancanza d'altro bastava olio, acciughe dissalate e mollica rafferma, a colorare pepe rosso in polvere.

 
a questo piatto è stato abbinato il vino:
 

Piatto n. 06: LAMEZIA ROSSO RISERVA DOC 2005 CANTINE LENTO S.C. LAMEZIA TERME CZ

 
 
 
 
  Filo diretto con Lucia Passavanti  
 
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Proposto da: Proloco Termoli
Fiadone

 
 

Il fiadone è un tipico prodotto  abruzzese e molisano che si prepara per le feste pasquali, anche se si consuma tutto l’anno, sia nella versione salata, più diffusa nelle aree litoranee, che dolce, più diffusa nelle aree interne.

 
 

Proposto da: Pro Loco Oliveto Lucano
Scarpedd

 
 

Piccole frittelle  insaporite con del "vino cotto", ottenuto dalla bollitura del mosto dell'uva nel periodo della vendemmia

 

 
 

Proposto da: Pro Loco Cecchina
Ciambelline al vino.

 
 

La cucina tradizionale di Albano è molto legata a quella romana, ma conta anche piatti propri che utilizzano il broccolo di coltivazione locale, una varietà dal gusto più delicato (broccolo attufato, lesso coi broccoli), dolci che legano con il vino dei Castelli (ciambelline al vino) e quelle pietanze "povere", tipiche di un'antica cultura contadina, che utilizzano i prodotti dell'orto e le parti meno nobili della macellazione