Proposto da: Consorzio ProLoco Valle di Ledro
Caponec

 
 


La cucina della Valle di Ledro non differisce molto da quella tradizionale trentina, annovera però alcuni piatti locali molto appetitosi e sostanziosi, come la polenta di patate, la peverà e i caponec

 
 

Proposto da: Proloco Termoli
A' frettate chi lecette.. (frittata con alici)

 
 

Tutto il sapore del nostro mare in un piatto...

 
150 piatti, 150 territori » Primi »  piatto tradizionale Dettagli
  
Trippa a Primavera
Proposto da:  

Co.Br.Ag.Or. 


Via Giuseppe Barellai, 60

00135

roma

rm

06 3386271


Sito web:  
     

 

 
Descrizione:
 

E' m piatto semplice semplice, che s'ha da fa in primavera, quanno le fave ce fanno soride ne li campi, magara vicino ar pecorino der pastore ... e er carciofo, che spera de fiorì, viè corto ar matino nella bruma, fresco e croccante com'a pochi ... 'A trippa conclude sta questione, ar dente, saporita, nutriente ... e che fa bene, ar corpo e ar portafojo ...
 

 
Preparazione:
 

Sbollenti 'a trippa, già lavata, co le fave, sbucciate, ner pentolone, ma pe poco, che la cottura ha da finì ne'a casserola.

E 'nfatti dopo scoli tutto e le metti a fasse ner soffritto de cipolla e carota co 'm par de foje d'alloro fresco e er pepe 'n grani, che addorsce le fave!

Fai annà tutto a foco lento, e magari de tanto'n tanto allunghi co l'acqua de cottura de trippa e fave ... che qua 'n se butta gnente! Dopo na mezz'oretta arzi er foco e sfiammi co m pò de bianco (quello che già 'n te sei bevuto ...).

Ner mentre hai da capatte li carciofi a spicchietti fini fini, perchè se devono accroccantà per bene nell'ojo bollente. Li fai annà co no spicchietto d'ajo 'n camicia e m pò de mentuccia!

Quanno 'a trippa co 'e fave s'è cotta e li carciofi sò croccanti, unisci er tutto dentro a 'm ber piatto de tera cotta ... pecorino a scaje de sopra, mentuccia e na sporverata de pepe appena macinato ... e er gioco è fatto!

T'ariempi er buzzo e n'c'hai da lamentatte, che stai apposto tutto er giorno co 'r soriso e stai leggero leggero ... se l'ingredienti sò quelli boni!

 
a questo piatto è stato abbinato il vino:
 

piatto n. 32

COLLINE DELLA MORRA ROSCIA CESANESE DI OLEVANO ROMANO DOC 2006 VITIVINICOLA BUTTARELLI  OLEVANO ROMANO  RM medaglia argento 2010

 

Questa è un’area storicamente vocata, a ridosso del confine che separa la doc Olevano Romano dalla docg Piglio. I terreni sono ricchi di sostanze minerali, le vigne hanno mediamente più di 30 anni e sono allevate sopra i 500 metri. Qui il cesanese ha un carattere unico e mostra tutto il suo splendore mediterraneo e la sua vigoria. Il vino è elaborato in acciaio e sosta in barriques nuove al 50% per sei mesi. Segue un ulteriore affinamento in vetro.

Vino rosso che può essere prodotto nella versione secco o asciutto. Sapore morbido e leggermente amarognolo, profumo delicato e caratteristico del vitigno di base. Il colore è rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento.
I vitigni utilizzati sono Cesanese di Affile, Cesanese comune con la presenza di Sangiovese, Montepulciano, Barbera, Trebbiano toscano, Bombino bianco (Ottonese).
L’origine dle Cesanese di Olevano Romano si perde in epoca pre-romana e la sua diffusione nell’antichità si deve agli Etruschi.
Il Cesanese di Olevano Romano ha ottenuto il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata con DPR 29 maggio 1973.

 
 
 
 
  Filo diretto con Co.Br.Ag.Or.  
 
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Proposto da: Proloco Termoli
Fiadone

 
 

Il fiadone è un tipico prodotto  abruzzese e molisano che si prepara per le feste pasquali, anche se si consuma tutto l’anno, sia nella versione salata, più diffusa nelle aree litoranee, che dolce, più diffusa nelle aree interne.

 
 

Proposto da: Pro Loco Oliveto Lucano
Scarpedd

 
 

Piccole frittelle  insaporite con del "vino cotto", ottenuto dalla bollitura del mosto dell'uva nel periodo della vendemmia

 

 
 

Proposto da: Pro Loco Cecchina
Ciambelline al vino.

 
 

La cucina tradizionale di Albano è molto legata a quella romana, ma conta anche piatti propri che utilizzano il broccolo di coltivazione locale, una varietà dal gusto più delicato (broccolo attufato, lesso coi broccoli), dolci che legano con il vino dei Castelli (ciambelline al vino) e quelle pietanze "povere", tipiche di un'antica cultura contadina, che utilizzano i prodotti dell'orto e le parti meno nobili della macellazione