Proposto da: Consorzio ProLoco Valle di Ledro
Caponec

 
 


La cucina della Valle di Ledro non differisce molto da quella tradizionale trentina, annovera però alcuni piatti locali molto appetitosi e sostanziosi, come la polenta di patate, la peverà e i caponec

 
 

Proposto da: Proloco Termoli
A' frettate chi lecette.. (frittata con alici)

 
 

Tutto il sapore del nostro mare in un piatto...

 
150 piatti, 150 territori » Secondi »  piatto tradizionale Dettagli
  
"Fritüra" alla Sunese
Proposto da:  

Pro Mottoscarone 


P.za Castello 5

28019

Suno

Novara


Sito web:   www.festauvafragola.it
     

 

 
Descrizione:
 

La “fritüra”, il piatto sunese per antonomasia, richiama alla civiltà contadina del passato dove il maiale, e la sua uccisione alla fine  dell'autunno, era uno dei momenti più importanti e attesi dell'anno. Del maiale, come dice il proverbio, non si buttava via niente, e dalla sua carne nasceva una prelibatezza, la frittura, che con pochi e semplici ingredienti non poteva mancare sulle tavole di ogni famiglia sunese, soprattutto durante i lunghi mesi invernali, ma anche in occasione di festività o persino nei matrimoni. La “fritüra”, sinonimo di “sunesità”, era una tradizione in particolare a inizio novembre per la festa di San Carlo Borromeo, patrono della frazione Mottoscarone.

 
Preparazione:
 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
500 g di lonza di maiale tagliata a fettine
100 g di burro
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
½ dado
1 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di passata di pomodoro
sale e pepe

PREPARAZIONE

Tritare l'aglio e la cipolla e far cuocere il soffritto assieme a burro e rosmarino.
Aggiungere la carne, cuocere e tenere mescolato finché la carne incomincia a diventare di colore bianco.
Aggiungere un bicchiere di vino e un pizzico di sale e pepe.
Quando il vino è quasi completamente evaporato sciogliere mezzo dado in acqua bollente e aggiungere un mestolo o due alla carne.
Aggiungere un cucchiaio di passata di pomodoro.
Lasciare cuocere una mezzora tenendo mescolato.
Quando la carne è ben cotta servire in tavola accompagnando magari la frittura con del fritto dolce e  un limone.

 
a questo piatto è stato abbinato il vino:
 

Piatto n. 70

ROVERELLO SPUMANTE BRUT  GAVI O CORTESE DI GAVI DOC  BROGLIA LA MEIRANA   GAVI   AL medaglia argento 2009

 

Questo Spumante Brut è ottenuto con le uve  che vengono raccolte in anticipo rispetto alle altre per caratterizzare la giovinezza e la freschezza che lo distingue.
È un Gavi appositamente preparato per il gusto del consumatore moderno che gradisce uno spumante giovane, invitante, di alta qualità.Si presenta con un petillant garbato, ottenuto con una rifermentazione in autoclave che ne esalta i profumi, l’armonia e la freschezza.
Nel bicchiere evidenzia una limpidezza cristallina, una tonalita' di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, un bouquet fruttato, caratteristico. Il sapore è gradevole, pulito, armonico. Si abbina perfettamente ad antipasti o secondi piatti freddi; indicato anche come aperitivo prodotto con uve Cortese del Comune di Gavi 100%

 
 
 
 
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Proposto da: Proloco Termoli
Fiadone

 
 

Il fiadone è un tipico prodotto  abruzzese e molisano che si prepara per le feste pasquali, anche se si consuma tutto l’anno, sia nella versione salata, più diffusa nelle aree litoranee, che dolce, più diffusa nelle aree interne.

 
 

Proposto da: Pro Loco Oliveto Lucano
Scarpedd

 
 

Piccole frittelle  insaporite con del "vino cotto", ottenuto dalla bollitura del mosto dell'uva nel periodo della vendemmia

 

 
 

Proposto da: Pro Loco Cecchina
Ciambelline al vino.

 
 

La cucina tradizionale di Albano è molto legata a quella romana, ma conta anche piatti propri che utilizzano il broccolo di coltivazione locale, una varietà dal gusto più delicato (broccolo attufato, lesso coi broccoli), dolci che legano con il vino dei Castelli (ciambelline al vino) e quelle pietanze "povere", tipiche di un'antica cultura contadina, che utilizzano i prodotti dell'orto e le parti meno nobili della macellazione