Proposto da: Consorzio ProLoco Valle di Ledro
Caponec

 
 


La cucina della Valle di Ledro non differisce molto da quella tradizionale trentina, annovera però alcuni piatti locali molto appetitosi e sostanziosi, come la polenta di patate, la peverà e i caponec

 
 

Proposto da: Proloco Termoli
A' frettate chi lecette.. (frittata con alici)

 
 

Tutto il sapore del nostro mare in un piatto...

 
150 piatti, 150 territori » Primi »  piatto tradizionale Dettagli
  
Pici all'aglione
Proposto da:  

albergo roberta 


Via Adige 19

53047

Sarteano

Siena

0578 265636


338 4672366

Sito web:   www.albergoroberta.it
     

 

 
Descrizione:
 

Da sempre, in alcune zone della Toscana, i pici sono un vero e proprio rito. Le nostre nonne ricordano con commozione quando, la domenica mattina, nella cucina si preparavano i pici. Si faceva a gara, anche le bambine, per confezionarli meglio e soprattutto lunghissimi. La bravura sta, infatti, nel non farli spezzare mentre si "piciano". La sera poi, se avanzati, ripassati in padella e lasciati attaccare un pò sul fondo, sembravano più buoni che a pranzo.

 
Preparazione:
 

Per 4 persone:
400 gr. Pici
4 spicchi di "aglione"
800 gr. pomodori pelati
50 gr. prezzemolo
peperoncino in polvere q.b.
olio extra vergine di oliva toscano

In una padella bassa e larga (tradinalmente casseruola di coccio) con abbondante olio extra vergine fate rosolare a fuoco basso l'aglione sbucciato e tagliato a fettine sottili. Unite i pomodori pelati ed il prezzemolo tritato e, se piace, un pizzico di peperoncino. Sale q.b. Cuocete il tutto per 15 minuti e passate il sugo ottenuto con il mixer o il passatutto. Cuocete i pici in abbondante acqua salata, scolateli a giusta cottura e saltateli nella salsa per 3-4 minuti. Serviteli ben caldi con una spolverata di pecorino (di Pienza, ovviamente !).

 

A Sarteano, paesino medievale in provincia di Siena, a questa particolare pasta si è anche voluto dare un particolare condimento: il sugo all'AGLIONE. Ovunque viene copiata questa salsa ma l'ingrediente principale viene sostituito con del comunissimo aglio. L'Aglione, invece, è un particolare tipo di aglio che nasce e cresce solo a Sarteano e dintorni. Un grosso aglio composta da soli 4 spicchi, ognuno grande come una testa di aglio normale. Coltivarlo non è semplice ed attualmente è complicato reperirlo se non dai vecchi contadini del posto. Il suo sugo, pur nella sua semplicità di preparazione, appare molto delicato nel gusto e soprattutto facilmente digeribile ed apprezzato anche da chi non è un vero amante dell'aglio.

 
a questo piatto è stato abbinato il vino:
 

Piatto n. 95

VIGNE ALTE DI MONTALBIOLO  CARMIGNANO DOCG 2006 FATTORIA AMBRA  CARMIGNANO PO medaglia oro 2010

 
 
 
 
  Filo diretto con albergo roberta  
 
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Proposto da: Proloco Termoli
Fiadone

 
 

Il fiadone è un tipico prodotto  abruzzese e molisano che si prepara per le feste pasquali, anche se si consuma tutto l’anno, sia nella versione salata, più diffusa nelle aree litoranee, che dolce, più diffusa nelle aree interne.

 
 

Proposto da: Pro Loco Oliveto Lucano
Scarpedd

 
 

Piccole frittelle  insaporite con del "vino cotto", ottenuto dalla bollitura del mosto dell'uva nel periodo della vendemmia

 

 
 

Proposto da: Pro Loco Cecchina
Ciambelline al vino.

 
 

La cucina tradizionale di Albano è molto legata a quella romana, ma conta anche piatti propri che utilizzano il broccolo di coltivazione locale, una varietà dal gusto più delicato (broccolo attufato, lesso coi broccoli), dolci che legano con il vino dei Castelli (ciambelline al vino) e quelle pietanze "povere", tipiche di un'antica cultura contadina, che utilizzano i prodotti dell'orto e le parti meno nobili della macellazione