Proposto da: Consorzio ProLoco Valle di Ledro
Caponec

 
 


La cucina della Valle di Ledro non differisce molto da quella tradizionale trentina, annovera però alcuni piatti locali molto appetitosi e sostanziosi, come la polenta di patate, la peverà e i caponec

 
 

Proposto da: Proloco Termoli
A' frettate chi lecette.. (frittata con alici)

 
 

Tutto il sapore del nostro mare in un piatto...

 
150 piatti, 150 territori » Primi »  piatto tradizionale Dettagli
  
Il brodetto romagnolo
Proposto da:  

Albarosa Zofoli Hotel Enea 


18, VIA FORLI'

Gatteo A Mare (FC) - 47043

0547.86293


Sito web:   www.hotelenea.it/
     

 

 
Descrizione:
 

Il brodetto è nato come piatto povero dei pescatori dell'Adriatico che utilizzavano quel pescato che era difficile da vendere a causa della sua bassa qualità, o delle dimensioni dei pesci, troppo piccoli, e che addirittura utilizzavano, quando il pesce era troppo poco, dei pezzi di scoglio con attaccate alghe e molluschi.
Due regioni si contendono la paternità della ricetta: Romagna e Marche.

 
Preparazione:
 

Ingredienti x 4 persone
2oo g .di seppia, 2oo g .di scorfano  400 g di  pescatrice 200 g  di gallinella
200 g. di palombo,100 g .di triglia, 4 n.    di canocchie
 4 n      di granchi,100 g . di sardoncini.
 100 g  di pomodoro a cubetti e un cucchiaio piccolo concentrato di pomodoro
 2 spicchi di aglio Qb  prezzemolo  200 g di. cipolline
Un bicchiere di vino bianco trebbiano di romagna(o un cucchiaino di aceto)
Olio extravergine di oliva qb, 4 fette di pane rustico
 1manciatina di pepe nero.

versare in una grande casseruola abbondante olio d'oliva, in cui si farà soffriggere un po' di cipolla tritata finemente e nel lasciar insaporire a fuoco lento aggiungendo il brodo di pesce, sale e pepe.
Successivamente si infarinano i pesci e si sistemano a strati nella casseruola facendo attenzione di lasciare per ultimi quelli più teneri. Poi si aggiunge, in parti uguali, acqua calda e vino bianco secco e si cuoce a fuoco non troppo basso per 15-18 minuti.
A cottura ultimata, si dispongono le fette di pane abbrustolito su appositi piatti e si versano con cura razioni di brodetto fino a ricoprirle completamente.

CUM CH’US FA UN BON BRUDET
                                   Dla  rumagna
Mett  s’è fugh  par proima cosa un giamoin  ad teracota  ciuta e’ fond, senza pavoura d’oglie bon,
d’uliva poura, e parse mal la zola e ai  ben trided ,ch’in menca mai.
Quand ch’è cminza rusulè nut farmet alè a guardè nu sta perd temp  a guardè , met zo’ un cuciaraun
Ad soida, e pu sen ad udurein!!! Che e va so par e camoin !!!per e piò o menc salè dà pu reta  me palè ma se t ‘vù in alegri met poivar senza economi’ ,e nui fai chès se tsen lamantet che se dop ui brousa è coul.
Un cucer abbundent  ad cunserva    e po’ andè ben sciolta intlacqua, e te arpounsat  aspeta che li l’as scusa  zoinqu minoud e pu  a pez e cmeinza a met zò e pess. Arcundends d’avè coura proima quel che ten la cutòura .: grinz  sipulnein  e scorfan  la treia e cagnet e la mazola ,cauda ad rosp(vardaun) la canocia e i sardunzein  l’è tott  pès che e fa mell voii. E pou tot quel che e dà e marchè e pu do’ purazi  giost par  cuntantè la zenta.ch’unt pasa per la testa (che sinò tarpei la festa) senza prescia là da cuvè e tot l’acqua cunsumè.e t’an gni stega mai ad dei addointra ch’us fareb una pulenta .Ogni tent mov e tigem un scuset però fa pien ,e quand l’avrà fat teil sora e vra’ dei che e sarà ora .Sarves l’ameigh cun divuziaun e par ugnun la su porziaun senza fe parzialità  cun e pesc o quantità e cun e sugh , da bon cris  cien ,fa un po pr’on  ,chi i bagna e pen’.quant ch’i avrà pluchè enca al spòini  chi va alà anteiga e puleles e piat slà muleiga.
la fiola adla Ruseina

 
a questo piatto è stato abbinato il vino:
 

Piatto n. 16: ROCCAMASTINO RISERVA SANGIOVESE DI ROMAGNA DOC 2008 CASA ZANNI SRL VERUCCHIO RN medaglia oro 2011

 
 
 
 
  Filo diretto con Albarosa Zofoli Hotel Enea  
 
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Proposto da: Proloco Termoli
Fiadone

 
 

Il fiadone è un tipico prodotto  abruzzese e molisano che si prepara per le feste pasquali, anche se si consuma tutto l’anno, sia nella versione salata, più diffusa nelle aree litoranee, che dolce, più diffusa nelle aree interne.

 
 

Proposto da: Pro Loco Oliveto Lucano
Scarpedd

 
 

Piccole frittelle  insaporite con del "vino cotto", ottenuto dalla bollitura del mosto dell'uva nel periodo della vendemmia

 

 
 

Proposto da: Pro Loco Cecchina
Ciambelline al vino.

 
 

La cucina tradizionale di Albano è molto legata a quella romana, ma conta anche piatti propri che utilizzano il broccolo di coltivazione locale, una varietà dal gusto più delicato (broccolo attufato, lesso coi broccoli), dolci che legano con il vino dei Castelli (ciambelline al vino) e quelle pietanze "povere", tipiche di un'antica cultura contadina, che utilizzano i prodotti dell'orto e le parti meno nobili della macellazione