Proposto da: Consorzio ProLoco Valle di Ledro
Caponec

 
 


La cucina della Valle di Ledro non differisce molto da quella tradizionale trentina, annovera però alcuni piatti locali molto appetitosi e sostanziosi, come la polenta di patate, la peverà e i caponec

 
 

Proposto da: Proloco Termoli
A' frettate chi lecette.. (frittata con alici)

 
 

Tutto il sapore del nostro mare in un piatto...

 
150 piatti, 150 territori » Secondi »  piatto tradizionale Dettagli
  
Rustisciàna
Proposto da:  

Osteria La Rava e La Fava 


Via Rossini, 29

BUSTO ARSIZIO (VA)

0331/683233


Sito web:  
     

 

 
Descrizione:
 

Piatto tipico bustocco, che ha per simbolo la fatica e la riconoscenza. È il piatto dell’amicizia. Si cucinava per i tanti che avevano partecipato alla fatica dell’allevamento dei bachi da seta  e alle ansie della raccolta dei bozzoli o della vendemmia, festeggiando insieme la loro buona riuscita.
Nel mondo contadino era infatti normale che i vicini, amici e parenti, si aiutassero vicendevolmente, senza remunerazione di sorta, nelle occasioni in cui occorreva essere in molti a prestare la propria opera: la rustisciàna finale assumeva quindi l’importanza di un raduno amicale, in spirito di fratellanza e riconoscenza.
Resta ancora oggi un piatto conviviale, benché non più diffuso, per questo ne vogliamo tenere viva la tradizione.



 

 
Preparazione:
 

per sei persone
Ingredienti: 1,2 Kg circa di cipolle bionde – 150 g di burro – 400 g di luganiga – 300 g di lonza di maiale – 300 g di spalla fresca di maiale – 300 g di pomodori maturi a pezzi – 1 bicch. di vino bianco – salvia – rosmarino – sale e pepe q. b.

Cottura: 2 ore

Mettere a soffriggere nel  burro le cipolle affettate; unire il sale, la salvia, il rosmarino e coprire, controllando che non brucino.
Una volta ammorbidite le cipolle, unire i pomodori e lasciar cuocere a lungo. La cottura dev’essere talmente lunga che alla fine tutto deve essersi quasi ridotto in poltiglia.
A metà cottura unire lonza e spalla di maiale a tocchetti. Dopo alcuni minuti aggiungere la luganiga a pezzi in proporzione al numero dei commensali e lasciare andare a fuoco animato ma non violento. Pepare, spruzzare con abbondante vino bianco e coprire.
Terminare la cottura, avendo cura di non far asciugare troppo.
La rustisciàna si serve con una polenta morbida ma non molle.



 

 
a questo piatto è stato abbinato il vino:
 

Piatto n. 45 BUTTAFUOCO  OLTREPÒ PAVESE  DOC  DOC 2003 TENUTA LA COSTA DI CALVI GIUSEPPE  CASTANA  PV medaglia argento 2011

 
 
 
 
  Filo diretto con Osteria La Rava e La Fava  
 
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Proposto da: Proloco Termoli
Fiadone

 
 

Il fiadone è un tipico prodotto  abruzzese e molisano che si prepara per le feste pasquali, anche se si consuma tutto l’anno, sia nella versione salata, più diffusa nelle aree litoranee, che dolce, più diffusa nelle aree interne.

 
 

Proposto da: Pro Loco Oliveto Lucano
Scarpedd

 
 

Piccole frittelle  insaporite con del "vino cotto", ottenuto dalla bollitura del mosto dell'uva nel periodo della vendemmia

 

 
 

Proposto da: Pro Loco Cecchina
Ciambelline al vino.

 
 

La cucina tradizionale di Albano è molto legata a quella romana, ma conta anche piatti propri che utilizzano il broccolo di coltivazione locale, una varietà dal gusto più delicato (broccolo attufato, lesso coi broccoli), dolci che legano con il vino dei Castelli (ciambelline al vino) e quelle pietanze "povere", tipiche di un'antica cultura contadina, che utilizzano i prodotti dell'orto e le parti meno nobili della macellazione