Proposto da: Consorzio ProLoco Valle di Ledro
Caponec

 
 


La cucina della Valle di Ledro non differisce molto da quella tradizionale trentina, annovera però alcuni piatti locali molto appetitosi e sostanziosi, come la polenta di patate, la peverà e i caponec

 
 

Proposto da: Proloco Termoli
A' frettate chi lecette.. (frittata con alici)

 
 

Tutto il sapore del nostro mare in un piatto...

 
150 piatti, 150 territori » Primi »  piatto tradizionale Dettagli
  
CARABACCIA
Proposto da:  

RISTORANTE TRE ARCHI  


loc. Castel S. Gimignano

COLLE DI VAL D'ELSA

Siena

0577.953099


Sito web:   www.ristorantetrearchi.com
     

 

 
Descrizione:
 

La carabaccia, citata da Cristoforo da Messisbugo nel ‘500, è descritta come “Carabazada”. Nella ricetta originale figurano, oltre alle cipolle, mandorle pelate e pestate nel mortaio, aceto d’agresto, cannella e poco zucchero.Si narra che questa minestra fosse molto apprezzata da Caterina dei Medici che la portò alla corte di Francia

 
Preparazione:
 

ingredienti per 6 persone:
- gr. 600 di cipolle rosse toscane (meglio se rossa di Certaldo)
- gr. 400 di patate
- un mazzetto di prezzemolo fresco
- sale e pepe
- circa lt.1,5 di brodo vegetale
- Olio extra vergine di oliva toscano q.b.

Preparazione:
Far cuocere, a fuoco moderato, le cipolle tagliate finemente in una pentola con l'olio di oliva ed un trito di prezzemolo dopo circa 15 minuti aggiungere le patate tagliate a pezzetti piccoli salare e pepare continuare la cottura fino a quando le patate saranno ammorbidite quindi aggiungere il brodo vegetale e far bollire per 30 minuti circa Servire con fette di pane grigliato rigorosamente toscano a discrezione condire con un filo di olio a crudo ed una macinatina di pepe

 

A fare carabazada da magro per piatti dieci
Togli cipolle emondale e falle ben cuocere in acqua. Poi cavale fuora di detta acqua colata bene, e ponile in una cazza ben stagnata e con libbre 2di buono olio falle bogliere, sempre rompendole e mescolandole.
Poi abbi libbra una e mezza di mandorle ambrosine ben pelate e peste, e distemperale con agresto, sì che restino spessette. E gettale dentro a detta cazza con oncia mezza di cannella, e falle bogliere un pochetto sempre mescolando.
Poi come è cotta e imbandita, gettale sopra zuccaro e cannella
Cristoforo da Messisbugo - Banchetti composizioni di vivande e apparecchio generale

 
a questo piatto è stato abbinato il vino:
 

Piatto n. 89

LILLATRAIA MONTEREGIO DI MASSA MARITTIMA  DOC 2009 AZIENDA AGRICOLA CARRARECCIA DI BENINI ROSSANA MASSA MARITTIMA  GR medaglia oro 2010

 
 
 
 
  Filo diretto con RISTORANTE TRE ARCHI  
 
Invia
 
     

 

 

 

Prodotti 34/89

Next >>

Ricerca

 

Proposto da: Proloco Termoli
Fiadone

 
 

Il fiadone è un tipico prodotto  abruzzese e molisano che si prepara per le feste pasquali, anche se si consuma tutto l’anno, sia nella versione salata, più diffusa nelle aree litoranee, che dolce, più diffusa nelle aree interne.

 
 

Proposto da: Pro Loco Oliveto Lucano
Scarpedd

 
 

Piccole frittelle  insaporite con del "vino cotto", ottenuto dalla bollitura del mosto dell'uva nel periodo della vendemmia

 

 
 

Proposto da: Pro Loco Cecchina
Ciambelline al vino.

 
 

La cucina tradizionale di Albano è molto legata a quella romana, ma conta anche piatti propri che utilizzano il broccolo di coltivazione locale, una varietà dal gusto più delicato (broccolo attufato, lesso coi broccoli), dolci che legano con il vino dei Castelli (ciambelline al vino) e quelle pietanze "povere", tipiche di un'antica cultura contadina, che utilizzano i prodotti dell'orto e le parti meno nobili della macellazione