Proposto da: Consorzio ProLoco Valle di Ledro
Caponec

 
 


La cucina della Valle di Ledro non differisce molto da quella tradizionale trentina, annovera però alcuni piatti locali molto appetitosi e sostanziosi, come la polenta di patate, la peverà e i caponec

 
 

Proposto da: Proloco Termoli
A' frettate chi lecette.. (frittata con alici)

 
 

Tutto il sapore del nostro mare in un piatto...

 
150 piatti, 150 territori » Primi »  piatto tradizionale Dettagli
  
Gnocchi di castagne ai funghi porcini
Proposto da:  

Agriturismo La Palombella 


Loc.La Sala

01032

Caprarola

Viterbo

0761/647014


3293505072

Sito web:   www.lapalombella.it
     

 

 
Descrizione:
 

 Fin dall'antichità, nel viterbese, la coltivazione del castagno è sempre stata presente e diffusa.. una parte integrante del territorio dei Monti Cimini. Il castagno ha segnato la storia contadina di queste terre, ricca di tradizioni sopratutto gastronomiche

 
Preparazione:
 

500 gr.patate produzione propri
100 gr.di mpolpa di castagne produzione propria
100 gr.farina 00
un pizzico di noce moscata
2 tuorli prod. propria
per il condimento: funghi porcini del ns castagneto
cipolla prod.propria
aglio prod. propria olio prod. propria prezzemolo sale e pepe bianco

Lessare le patate con la buccia,quando sono cotte sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate, lessare le castagne in acqua fredda avendo prima tolto la buccia dura, dopo cotte togliere la pelle e passarle nello schiacciapatate. Prendere una (spianatora )appoggiarla sul tavolo metterci un po' di farina e versare sopra le patate e le castage schiacciate, metterci i 2 tuorli e la farina 00. Impastare tutto bene deve venire un impasto omogeneo e non molto duro. Tagliarne um pezzo e fare un serpente lungo e spesso secondo la grandezza degli gnocchi che si vogliono fare e poi tagliare gli gnocchi, fare questo finche' non sia finito l'impasto.

 SUGO AI FUNGHI PORCINI

prendere un tegame mettere l'olio la cipolla e l'aglio fare soffriggere bene aggiungere poi i funghi porcini (puliti con un panno umido)a pezzetti insaporire con sale e pepe bianco, se si asciuga troppo aggiungere un po' di brodo di verdure far cuocere per circa 20 minuti.

In una pentola mettere dell'acqua quando bolle salatela e poi buttate gli gnocchi, appena vengono a galla scolarli in una Ciotola aggiungere il sugo ai funghi porcini e a piacere anche un po' di grana grattuggiato. BUON APPETITO

 

 
a questo piatto è stato abbinato il vino:
 

Piatto n. 29

CASTORE LAZIO IGT 2010   CINCINNATO COOPERATIVA AGRICOLA ARL   CORI LT medaglia oro 2011

 

Vino di raffinata eleganza che racchiude in se la terra di origine, prende il nome dai mitici Dioscuri cui è dedicato l'antico tempio di Castore e Polluce i cui resti imponenti arricchiscono il patrimonio archeologico di Cori. Ottenuto dalla vinificazione in purezza del Bellone, uva di origine antica conosciuta anche come uva pane per la sua buccia sottile e delicata. Basse rese per ettaro e una accurata vinificazione originano un vino fragrante e delicatamente fruttato.
Il Bellone è diffuso principalmente nella zona di Roma. Già citato da Plinio con il nome di uva pantastica, in alcune zone viene chiamata anche uva panepoiché, perchè i suoi grossi e delicati acini venivano gustati dai contadini della zona insieme al pane.

 
 
 
 
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Proposto da: Proloco Termoli
Fiadone

 
 

Il fiadone è un tipico prodotto  abruzzese e molisano che si prepara per le feste pasquali, anche se si consuma tutto l’anno, sia nella versione salata, più diffusa nelle aree litoranee, che dolce, più diffusa nelle aree interne.

 
 

Proposto da: Pro Loco Oliveto Lucano
Scarpedd

 
 

Piccole frittelle  insaporite con del "vino cotto", ottenuto dalla bollitura del mosto dell'uva nel periodo della vendemmia

 

 
 

Proposto da: Pro Loco Cecchina
Ciambelline al vino.

 
 

La cucina tradizionale di Albano è molto legata a quella romana, ma conta anche piatti propri che utilizzano il broccolo di coltivazione locale, una varietà dal gusto più delicato (broccolo attufato, lesso coi broccoli), dolci che legano con il vino dei Castelli (ciambelline al vino) e quelle pietanze "povere", tipiche di un'antica cultura contadina, che utilizzano i prodotti dell'orto e le parti meno nobili della macellazione