Proposto da: Consorzio ProLoco Valle di Ledro
Caponec

 
 


La cucina della Valle di Ledro non differisce molto da quella tradizionale trentina, annovera però alcuni piatti locali molto appetitosi e sostanziosi, come la polenta di patate, la peverà e i caponec

 
 

Proposto da: Proloco Termoli
A' frettate chi lecette.. (frittata con alici)

 
 

Tutto il sapore del nostro mare in un piatto...

 
150 piatti, 150 territori » Antipasti »  piatto tradizionale Dettagli
  
ERBAZZONE (scarpazzòun)
Proposto da:  

I.A.T. Uff.Turismo Reggio Emilia 


via Farini 1/A

42121 Reggio nell'Emilia

0522 451152


Sito web:   www.municipio.re.it/turismo
     

 

 
Descrizione:
 

La tradizione della buona cucina reggiana, semplice e naturale, trova riscontro nei numerosi ristoranti e trattorie dove è possibile gustare ottimi cibi tramandati da una generazione all'altra. I prodotti base provengono della terra e dagli animali, per questo si parla di “cucina povera”. Si tratta di sapori forti nati dall’esigenza di supplire alla mancanza di ingredienti costosi e raffinati.Per uno spuntino rapido, la specialità tutta reggiana è l’erbazzone. E’ un impasto cotto al forno di spinaci o bietole, cipollotti, lardo e parmigiano reggiano, inserito in due strati di pasta sottile e morbida.

 
Preparazione:
 

INGREDIENTI per il ripieno: 1,5 Kg di spinaci o bietole, 1 mazzo di cipollotti con gambo fresco e verde, una manciata di prezzemolo, 60 g di lardo di prosciutto o pancetta, 4 cucchiai di olio, 50 g di burro, 2 spicchi di aglio, 4 o 5 manciate di grana pizzichino, sale e pepe q. b.
Per la pasta: 200 g di farina, 1 noce di strutto, 2 cucchiai di olio, sala e pepe q. b. acqua tiepida q. b.
Per la pasta con ricotta: 220 g di farina, 50 g di ricotta, 1 noce di strutto, 2 cucchiai di olio, acqua tiepida q. b. sale pepe q. b.
Sciogliete sul fuoco il grasso di prosciutto aggiungendo l'aglio schiacciato e i cipollotti che avrete, anch'essi, tritati insieme ai gambi.
Aggiungete olio e burro e, dopo che i cipollotti si saranno appassiti senza bruciacchiarsi, unite gli spinaci che avrete in precedenza lessati e strizzati. Lasciate insaporire con sale e pepe.
Quando il tutto si sarà reffreddato, togliete l'aglio, aggiungete il prezzemolo tritato finemente e il grana. Preparate la pasta e, fatta riposare per mezz'ora, dividetela in due due parti. Tirate una parte con la cannella, adagiatela nello stampo inoliato e versate il pesto. Tirate l'altra parte più sottile della prima, infarinatela e avvolgetela nella cannnella pure infarinata: stringete le due estremità della pasta verso il centro del mattarello e lasciate scivolare la pasta increspata sul pesto.
Dopo averla accuratamente bucherellata, mettete il tutto nel forno a 200°.
Lasciate per circa mezz'ora; a pochi attimi dalla completa cottura ungete la superfice con un pezzo di lardo.
Rimettete nel forno e togliete dopo pochi minuti. L'erbazzone è pronto!

 
a questo piatto è stato abbinato il vino:
 

Piatto n. 15:  L'ACINO LAMBRUSCO GRASPAROSSA DI CASTELVETRO ROSSO DOC 2009 CORTE MANZINI DEI F.LLI MANZINI SOCIETÀ AGRICOLA CASTELVETRO DI MODENA MO medaglia oro 2010

 
 
 
 
  Filo diretto con I.A.T. Uff.Turismo Reggio Emilia  
 
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Proposto da: Proloco Termoli
Fiadone

 
 

Il fiadone è un tipico prodotto  abruzzese e molisano che si prepara per le feste pasquali, anche se si consuma tutto l’anno, sia nella versione salata, più diffusa nelle aree litoranee, che dolce, più diffusa nelle aree interne.

 
 

Proposto da: Pro Loco Oliveto Lucano
Scarpedd

 
 

Piccole frittelle  insaporite con del "vino cotto", ottenuto dalla bollitura del mosto dell'uva nel periodo della vendemmia

 

 
 

Proposto da: Pro Loco Cecchina
Ciambelline al vino.

 
 

La cucina tradizionale di Albano è molto legata a quella romana, ma conta anche piatti propri che utilizzano il broccolo di coltivazione locale, una varietà dal gusto più delicato (broccolo attufato, lesso coi broccoli), dolci che legano con il vino dei Castelli (ciambelline al vino) e quelle pietanze "povere", tipiche di un'antica cultura contadina, che utilizzano i prodotti dell'orto e le parti meno nobili della macellazione