Proposto da: Consorzio ProLoco Valle di Ledro
Caponec

 
 


La cucina della Valle di Ledro non differisce molto da quella tradizionale trentina, annovera però alcuni piatti locali molto appetitosi e sostanziosi, come la polenta di patate, la peverà e i caponec

 
 

Proposto da: Proloco Termoli
A' frettate chi lecette.. (frittata con alici)

 
 

Tutto il sapore del nostro mare in un piatto...

 
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Remake della "stroncatura" calabrese al profumo di agrumi con zafarani cruschi fondenti
Proposto da:  

luisincucina 


via a.il molosso 12

87040

mendicino

cosenza


3494748230

Sito web:   www.luisincucina.it
     

 

 
Descrizione:
 

"A struncatura" in dialetto calabrese è una tipica pasta fatta con farine integrali di fattura molto antica che oggi si trova solo nella piana di Gioia Tauro.

 
Preparazione:
 

Questa pasta veniva prodotta in casa utilizzando le "scopature" di magazzino, cioè raccogliendo da terra i residui misti di farina e crusca; le classi sociali meno abbienti ne facevano grande uso e per correggerne il sapore usavano condirla con salse particolarmente piccanti o con acciughe. La lavorazione attuale prevede l'uso di farine integrali che ne determina il colore scuro mentre la collosità è dovuta all'uso di grano duro ed alla grossolana crivellazione della farina.I zafarani cruschi sono i peperoni rossi che vengono essiccati al sole diventando "cruschi" croccanti. Assoluto protagonista della produzione agrumicola calabrese è senza dubbio il cedro igp (insieme alle clementine)  mentre il finocchietto selvatico è tra le erbe aromatiche spontanee quella più caratteristica  delle nostre campagne .

preparazione

Aprire i peperoni secchi, privarli dei semi e dei filamenti, metterli in infusione per 10' in poco brodo vegetale caldo. Versare il tutto nel bicchiere del minipimer incorporando qualche pezzetto di verdura del brodo vegetale, frullare aggiungendo dell'olio a filo, filtrare e regolare di sale.Cuocere la stroncatura in acqua bollente salata. Frullare le acciughe insieme alle scorzette degli agrumi canditi aggiungendo olio e poca acqua fino ad ottenere una crema liscia.Tostare la mollica di pane in padella antiaderente senza alcun grasso, in una sauteuse mettere a soffriggere l'aglio in camicia,il peperoncino,i capperi dissalati ,le olive ed il prezzemolo tritato partendo da freddo. Prelevare l'aglio , incorporare la pasta ed amalgamarla al fondo.Mantecare con la salsina di acciughe aggiungendo solo alla fine del finocchietto tritato finemente, pepare e regolare di sale. Impiattare mettendo a specchio prima la salsa di peperoni, formare un gomitolo con la stroncatura, distribuire le molliche di pane croccante, un pizzico di polvere di buccia d'arancia disidratata e per finire qualche scaglietta di bottarga. Guarnire il piatto con la julienne di bucce d'agrumi.

 
   
 
 
 
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Proposto da: Proloco Termoli
Fiadone

 
 

Il fiadone è un tipico prodotto  abruzzese e molisano che si prepara per le feste pasquali, anche se si consuma tutto l’anno, sia nella versione salata, più diffusa nelle aree litoranee, che dolce, più diffusa nelle aree interne.

 
 

Proposto da: Pro Loco Oliveto Lucano
Scarpedd

 
 

Piccole frittelle  insaporite con del "vino cotto", ottenuto dalla bollitura del mosto dell'uva nel periodo della vendemmia

 

 
 

Proposto da: Pro Loco Cecchina
Ciambelline al vino.

 
 

La cucina tradizionale di Albano è molto legata a quella romana, ma conta anche piatti propri che utilizzano il broccolo di coltivazione locale, una varietà dal gusto più delicato (broccolo attufato, lesso coi broccoli), dolci che legano con il vino dei Castelli (ciambelline al vino) e quelle pietanze "povere", tipiche di un'antica cultura contadina, che utilizzano i prodotti dell'orto e le parti meno nobili della macellazione