Il sedano nero di Trevi

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Il SEDANO NERO DI TREVI , (Apium graveolens), in dialetto umbro Sellero o Selleru, si semina in semenzaio in Aprile, trapianto in pieno campo nei mesi di Maggio e Giugno.
Cure colturali, sarchiature manuali ed irrigazioni periodiche. Interramento e incartatura del prodotto, con polietilene nero dalla seconda decade di Settembre . La raccolta si effettua da metà Ottobre sino a Dicembre inoltrato.
Seguono le fasi di pulitura e lavaggio. La vendita avviene di norma direttamente “dal campo al mercato”.
Il sedano coltivato deriva da quello selvatico, il cui uso si trova documentato fin dal V secolo a.C., ma l'impiego domestico dovrebbe essere più recente, di epoca medievale. La pianta ha caratteristiche diuretiche e digestive ed è ricca di sali minerali e vitamine (C, PP,E, ecc.).
In un'area ristretta (le Canapine) nelle vicinanze del Clitunno, viene coltivata una varietà di sedano ("la nera") fin dal XVII secolo, periodo in cui, grazie all'opera del Cardinale Ludovico Valenti, Vescovo di Rimini, si realizzarono le opere di bonifica del Clitunno, zona fino allora paludosa.
Ciò permise lo sviluppo dell'agricoltura e il diffondersi della coltivazione del sedano nero, che divenne famoso nei mercati di tutt'Italia, così come l'olio extravergine delle colline circostanti.
Nella tradizione rituale del luogo, si vuole che la messa a dimora dei piccolissimi semi neri di sedano avvenga nel giorno della vigilia della Pasqua e si lascino germogliare fino a quando la pianta non raggiunge l'altezza di trenta centimetri.
Da questo momento e con estrema cura si effettua un progressivo rincalzo (ancora oggi per gran parte manuale) che permette di avere nel periodo di settembre-ottobre larghe coste dal colore e profumo intenso, ideale per pinzimoni da degustare in ottobre in occasione della sagra paesana, che fin dal 1965 mira alla promozione socio-economica e culturale della zona.
Tra le numerose ricette tipiche riportiamo quella più semplice, ma che abbina insieme due prodotti tipici di Trevi, il sedano nero e l’olio extra vergine d’oliva D.O.P. :
Sedani in pinzimonio o a “cazzimperio”

Pubblicato in: Umbria
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