Grano cotto

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La preparazione è un rito di buon auspicio e si consuma quale primo pasto dopo la mezzanotte del 31 dicembre. Nelle famiglie, inoltre, è usanza distribuirne una manciata nel cortile per gli animali domestici, sul tetto per i volatili ed una sui campi come auspicio di un buon raccolto.

Per la preparazione del piatto si scelgono le cariossidi di grano duro ben mature e di un bel
colore ambrato. Si procede alla pulitura, per eliminare eventuali impurità e al lavaggio in acqua tiepida, quindi si lasciano riposare in un contenitore con acqua a temperatura ambiente per 12 ore circa (comunque fino a quando non si noti un evidente gonfiore delle cariossidi), successivamente si risciacquano e si sottopongono a bollitura, in acqua e sale, per circa 5 min.
Ultimata la cottura, al fine di far raffreddare il più lentamente possibile la pietanza, la pentola
viene avvolta con delle coperte; il grano cotto può essere consumato tal quale, nel latte, condito con olio extravergine, con la sappa di mosto, con il miele, come componente di insalate e minestre e nelle torte. Il prodotto si conserva per diversi giorni in frigorifero oppure immerso in salamoia

Pubblicato in: Sardegna
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