Zuppa di lenticchie

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Ora si passa alla zuppa di lenticchie, tipica delle isole di Ponza e Ventotene, che pare ne sian le migliori produttrici. Anche questo piatto l’ho mangiato al ristorante e rifatto senza stravolgimenti e francamente il risultato è stato buono. Allora: zuppa di lenticchie. 150 g di lenticchie; 1 acciuga sotto sale; mezzo pomodoro fresco; una fetta di pane toscano; aglio carota sedano cipolla olio sale e pepe quanto basta. Si parte da un soffritto in casseruola di tutti gli odori tritati finemente e dell’acciuga con olio di oliva. In genere metto l’acciuga e salo meno. Trovo che dia sapore e impedisca abusi di sale. Quando sian soffritti gli odori e l’acciuga sfatta, si uniscono le lenticchie secche e si lasciano insaporire per due tre minuti. Si aggiunge poi acqua, o brodo vegetale molto leggero, e si inizia la cottura a casseruola coperta. Durante la cottura si aggiunga acqua, o brodo, fino a che le lenticchie non risultin morbide. A cinque minuti dalla fine della cottura, quando la lenticchia è ancora al dente, si aggiunge il pomodoro privato della buccia e dei semi e tagliato a cubetti. Il risultato finale deve essere abbastanza liquido. Si serve impiattando le lenticchie direttamente sopra cubetti di pane fritto e si condisce con un filo di olio a crudo. Una variante che ho provato consiste nell’aggiunta di gamberetti una volta spento il fuoco e cotte le lenticchie. Rimangon morbidi e danno un aggiunta al gusto, aggiungendo una parte dolce che non guasta.

Maxim

Pubblicato in: Lazio
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