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La ricetta dei Brutti e buoni si ricollega a un detto popolare: " chi fa falla, chi non fa farfalla; chi non fa non sbaglia". Parlando d’errori che hanno prodotto qualcosa di buono, i Brutti e buoni ne sono un esempio poiché sembrano esser nati da una miscela sproporzionata di albume, mandorle dolci, nocciole e zucchero.

Si narra che la regina Elena recandosi da Milano in visita alla sua dama di corte in Ternate, passasse da Gavirate per acquistare un’abbondante scorta degli irresistibili dolcetti. Anche Giuseppe Verdi durante i suoi brevi periodi di riposo a Cuasso al Monte si dice visitasse Gavirate attratto dalla bontà dei Brutti e buoni. La Pasticceria Milano, fondata dal maestro pasticcere Vittore Anessi nel 1964, prosegue la tradizione continuando artigianalmente a produrre i Brutti e buoni con ingredienti di qualità scelta

Biscotti tipici di Gavirate e Gallarate in provincia di Varese, i Brutti e buoni sono dolcetti preparati con nocciole, mandorle, albume d’uovo, zucchero a velo e zucchero in grani. Sono diventati una specialità che porta subito alla mente la cittadina di Gavirate: ideati e realizzati nel 1878 divennero, già allora, il richiamo dei rappresentanti della belle èpoque di una vasta zona circostante che in landò si recavano in quel di Gavirate per procurarseli. Di aspetto rotondo, i Butti e buoni hanno una consistenza piuttosto croccante e un peso che oscilla fra gli 8 e i 10 grammi. Dal profumo tipico dei prodotti da forno, i Brutti e buoni hanno una deciso sapore di mandorle e nocciole.

Pare nati per errore da un eccesso d’albume d’uovo, i Brutti e buoni si preparano montando a neve proprio gli albumi e lo zucchero, cui si aggiungono le mandorle, le nocciole finemente tritate, lo zucchero a velo e la vanillina. Con questa miscela si riempie una siringa e dopo la formatura, si cuociono in forno. Di solito sono confezionati in coppia e poi insacchettati. Ideali come biscottini da te

Ingredienti

3 albumi - 300 gr. di zucchero - 300 gr. di mandorle spellate.

Inserire nel boccale albumi e zucchero, frullare per 3 minuti a 40° velocità 6, aggiungere le mandorle: frullare ancora per 10 secondi a velocità 6.
Lasciar raffreddare il composto in una ciotola, poi disporre l'impasto a cucchiaini sulla placca del forno ricoperta con carta forno, ben distanziati fra loro.
Cuocerli in forno già caldo a 180° per 15 minuti circa.
P.S.: si possono ottenere anche al gusto di cioccolato o caffè unendo al composto 2 cucchiai di cacao amaro o di caffè liofilizzato.

 

Pubblicato in: Lombardia

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