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Alimentazione e salute Educazione alimentare

I rischi dei cibi

L’Efsa si consulta su un documento orientativo relativo alla valutazione del rapporto rischi/benefici degli alimenti. Il comitato scientifico dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, Efsa, ha pubblicato un documento orientativo sulla valutazione del rapporto rischi/benefici degli alimenti per sottoporlo alla pubblica consultazione. Poiché gli alimenti offrono vantaggi per la salute ma talvolta possono anche presentare rischi (si pensi, per esempio, alla frutta e agli ortaggi, che forniscono nutrienti chiave ma talvolta possono contenere sostanze potenzialmente dannose come i nitrati), è importante che i responsabili delle decisioni possano prendere in considerazione l’impatto netto sulla salute prodotto dai vari alimenti.
Il comitato scientifico dell’Efsa raccomanda un approccio in tre fasi, che consiste in: un’analisi iniziale per considerare se è effettivamente necessaria una valutazione del rapporto rischi/benefici o, in alternativa, se il rischio per la salute è chiaramente superiore al beneficio (o viceversa); una valutazione più precisa per quantificare le stime dei rischi e degli effetti positivi a determinati livelli di esposizione; infine, un confronto esaustivo di tutti i rischi e benefici al fine di stabilire un valore d’impatto netto sulla salute.
Il comitato scientifico precisa che le valutazioni del rapporto rischi/benefici dovrebbero essere fondate su obiettivi chiari, da concordare anticipatamente tra i valutatori del rapporto rischi/benefici e i responsabili delle decisioni. L’approccio sopra descritto dovrebbe contribuire a risparmiare tempo e risorse, dal momento che i valutatori riferirebbero ai responsabili delle decisioni dopo ciascuna fase del processo, permettendo a questi ultimi di decidere se le informazioni disponibili sono sufficienti per poter prendere una decisione senza il bisogno di procedere con le altre fasi del processo.
Il documento orientativo sottolinea che la valutazione del rapporto rischi/benefici è un processo complesso, che pone numerose sfide, per esempio in considerazione delle scarse informazioni disponibili sulla valutazione dei benefici. Il documento si sofferma in particolare sulla valutazione del rapporto rischi/benefici in relazione alla salute umana e non considera altri aspetti che i responsabili delle decisioni potrebbero aver bisogno di prendere in considerazione quali, ad esempio, gli aspetti sociali, economici, ambientali o etici.
Tutti gli interlocutori e le parti interessate avranno la possibilità di trasmettere le proprie osservazioni entro il 15 aprile 2010. In linea con la sua politica di apertura e trasparenza, l’EFSA pubblicherà una relazione sintetica delle osservazioni pervenute sul proprio sito Internet e ne terrà conto prima di ultimare la stesura del documento orientativo.

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