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La lentezza a tavola fa stare meglio

“E’ possibile tagliare fino al 50% il costo della spesa e migliorare la qualità della vita a partire dalla tavola degli italiani”: lo dice la Coldiretti.

“Per effetto di uno stile di vita sempre più frenetico, gli italiani hanno drasticamente ridotto i tempi dedicati all’acquisto, alla preparazione e al consumo degli alimenti con effetti sociali, ambientale ed economici oltre che sulla salute”. Lo dice la Coldiretti che, in occasione della quarta Giornata mondiale della lentezza, ha messo a punto “un decalogo antistress per difendersi dai danni di una vita trascorsa con troppa velocità”. Dagli acquisti diretti dal produttore alla lettura pi- attenta dell’etichetta, dalla conoscenza dei prodotti locali alla spesa di gruppo, dalla cucina alla coltivazione dell’orto fino al recupero degli avanzi in gustose ricette, ecco le soluzioni individuate dall’associazione
agricola per contribuire a migliorare la qualità della vita a partire dalla tavola.
   Ma ecco i consigli Coldiretti:
– Scegliere meglio il punto vendita: “in Italia sono aperti ben 500 mercati degli agricoltori di campagna amica e nel 2009 sono saliti a 63.600 i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare e verificare la qualità del cibo acquistato”, secondo una analisi della Coldiretti. Prendersi il tempo per visitare mercati ed aziende “è un modo per ristabilire un rapporto più diretto con il cibo che si consuma ogni giorno”.

– Guardare le etichette: per chi non ha la fortuna di poter accedere alle opportunit. dell’acquisto diretto “vale comunque la pena di fare la spesa al negozio o al supermarket verificando attentamente i prodotti che si mettono nel carrello a partire dall’etichetta degli alimenti dove S possibile trovare numerosi esempi di prodotti esteri spacciati per Made in Italy”. 


– Cercare i prodotti locali e di stagione: scoprire i prodotti locali, tipici e di stagione del territorio “è un ottimo modo per allietare il tempo trascorso a tavola ma anche per ridurre l’impatto ambientale”.

– Acquistare in gruppo: sono aumentati del 30% i gruppi di acquisto formati da condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme “per ottenere condizioni vantaggiose ma soprattutto per garantirsi la qualità degli acquisti”.

– Dedicare più tempo alla cucina: si sta verificando “una progressiva riduzione del tempo trascorso in cucina in Italia dove alla preparazione dei pasti di dedicano appena 35 minuti per il pranzo di 33 minuti per la cena mentre sembra essere stata  individuata- sottolinea la Coldiretti- una relazione tra il minor tempo dedicato alla cucina ed i casi di obesità soprattutto nelle giovani generazioni che, in assenza delle torte della mamma, si buttano su merendine e prodotti industriali, ricchi di grassi, conservanti, coloranti ed aromi artificiali”.

– Preparare in casa pane, pasta, yogurt, conserve e confetture: Preparare in casa il pane, la pasta, le conserve, lo yogurt o le confetture oltre ad essere divertente e salutare “aiuta- sostiene la Coldiretti- a risparmiare garantendosi la qualità degli ingredienti utilizzati”. Una passione che sta coinvolgendo “un numero crescente di italiani”.


– Recuperare con gusto gli avanzi: Polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia, “sono una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi”. Una usanza molto diffusa che nel passato ha dato origine a piatti diventati “simbolo della cultura enogastronomica del territorio come- precisa la Coldiretti- la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta”. 

– Coltivare un piccolo orto: “Quasi quattro italiani su dieci (37%) dedicano parte del tempo libero al giardinaggio e alla cura dell’orto, come misura antistress, per passione, per gratificazione personale o anche solo per risparmiare”, secondo una analisi della Coldiretti. Una opportunità disponibile non solo per chi dispone di spazi all’aria aperta “ma anche di semplici terrazzi”. Non solo dunque piante, fiori, basilico, rosmarino e mentuccia, ma anche  pomodori, zucchine e lattuga disponibili nei vivai;

– Pausa pranzo adeguata: Anche se in Italia è molto forte l’abitudine a consumare il pranzo entro le mura domestiche, come ha aftto nel 2009 il 73,1% della popolazione, “sono in molti che per motivi di lavoro o studio sono costretti a mangiare fuori casa ed in questo caso ad aiutare a mantenere saldo il ricordo della tranquillità familiare c’è il ricorso al cibo portato da casa che interessa un numero crescente di cittadini”.


– In vacanza nei locali a chilometri zero: “Cercare nelle guide e su internet (
www.campagnamica.it) e scegliere ristoranti, agriturismi ed osterie che offrono prodotti locali a chilometri zero” per salvare tradizioni ed ambiente.

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