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Una ciliegia tira l’altra.. ma quanto consuma una ciliegia?

Le primizie costano fino a dieci volte di più rispetto a cibi locali e stagionali, ma compaiono ugualmente nel menù delle famiglie italiane nel periodo festivo.

Non sono però le famigliole a pagare il prezzo più caro. Tali alimenti, trasportati in aereo, percorrono migliaia di chilometri per arrivare fino a noi e secondo una ricerca sviluppata dalla Organizzazione degli imprenditori agricoli Coldiretti sono fra i più inquinanti in assoluto in termini di consumo energetico ed emissioni nocive.

In cima alla lista dei cibi killer, l’insospettabile ciliegia cilena, vero e proprio mostro energivoro capace di emettere 21,6 chilogrammi di anidride carbonica per ogni chilo e consumarne quasi sette di petrolio. Un “consumo” folle  se pensiamo al cammino che deve percorrere, dalle valli del Cile per giungere fino a noi. Un cammino di quasi 12 mila chilometri, prima su camion, poi su aereo, sempre in celle refrigerate – un’ora a temperatura ambiente danneggia le ciliege più di 24 ore a zero gradi.

Continuiamo la classifica. segue a ruota il mirtillo argentino: un solo chilogrammo ne produce 20,1 di Co2 e ne consuma 6,1 di petrolio. Ci sono poi le angurie brasiliane e le noci californiane, le more messicane ed il salmone dell’Alaska. E che dire degli asparagi peruviani, dei meloni del Guadalupe, dei melograni d’Israele e dei fagiolini egiziani? Tutti prodotti che nel migliore dei casi emettono il quadruplo di gas ad effetto serra rispetto al proprio peso, in alcuni arrivano a ventuplicarlo.

Per alcuni di essi, secondo la Coldiretti, oltre all’impatto ambientale ci sono anche dei forti dubbi di carattere sanitario. Per tutti vale il fatto che molto spesso si tratta di prodotti poco gustosi e saporiti perché raccolti acerbi o semi-acerbi affinché possano affrontare viaggi così lunghi.

La natura ci permette di non mangiare le stesse cose per tutto l’anno, ma di imparare a cambiare, a provare nuovi gusti ..proviamo a consumare più frutta e verdura di stagione rispettando di più la natura che ci fornisce tutto ciò di cui abbiamo bisogno al momento giusto, staremo meglio noi, il nostro portafoglio e il pianeta

spunti tratti da terranauta.it

 

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