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PIANDEIFIORI BIANCHELLO DEL METAURO IGT: vino selezionato per Un’Itàlia

PIANDEIFIORI BIANCHELLO DEL METAURO IGT 2007 MARIOTTI CESARE MONTEMAGGIORE AL METAURO PU medaglia argento 2009

 

Vino elegante ottenuto dalle uve di solo Bianchello

Raccolta Uve: Raccolta Manuale, selezione in cassetta . seconda decade di Ottobre
Vinificazione: Criomacerazione di 8 ore seguita da decantazione del mosto a 5°C, fermentazione termo controllata a 13-14°C.Affinamento In acciao Inox

Il Bianchello del Metauro si presenta di colore giallo paglierino tenue, con sfumature verdi; nel primo periodo di vendemmia è accentuata la freschezza e la vivacità.All’olfatto il profumo è leggero e delicato, con odore persistente di frutta fresca e fiori bianchi primaverili (pesco e biancospino).
Il sapore è secco, molto fresco, gradevole al palato per il suo basso contenuto alcolico (11,50% vol), di delicatissima percezione.In bocca colpisce la pienezza  e l’equilibrio della sua corposità, perfettamente coerente con la tipicità di questo vitigno del Pesarese.
I Bianchelli prodotti  in prossimità della costa sono allegri, mentre quelli dell’entroterra hanno gusti e sapori più tenui e delicati.

Biancame:
Il biancame è un’uva bianca di diffusione quasi esclusivamente limitata all’alveo del fiume Metauro (eccetto le zone montagnose appenniniche) sino alla città di Fano, in provincia di Pesaro e Urbino. Qui si fregia dell’omonima DOC Bianchello del Metauro fin dal 1969. Più a nord la DOC Colli di Rimini Biancame ne prevede l’utilizzo anche in purezza, mentre nella Colli di Rimini Bianco rappresenta la parte minoritaria rispetto al Trebbiano Romagnolo.
Pur giovandosi della nomea di vitigno antico, il Biancame, noto indistintamente anche come Bianchello, fonda la sua storia su notizie nebulose che confinano con la leggenda. Così fa pensare il racconto della sconfitta di Asdrubale, fratello del cartaginese Annibale, avvenuta sulle rive del Metauro (tra Marche e Romagna) e causata dalle abbondanti libagioni del bianco nettare reperito in zona. Più scientificamente ne parla Andrea Bacci da Sant’Elpidio a Mare (AP) nel suo Naturalis Historia del 1596, dove pone l’accento sui vini prodotti in loco. Molti studiosi sono certi che si tratta di un biotipo di Trebbiano Toscano, anche se alcuni sinonimi riconducono a una possibile parentela con il Greco (da qui Greco Bianchello o l’errato Greco Bianco): nessuna delle due supposizioni può dirsi però certamente fondata. Altri termini usati per descrivere il Biancame, tra cui Balsamina Bianca e Biancone, fanno riferimento al pallido colore della sua buccia

 

Per le sue caratteristiche di sapidità e freschezza è giustamente interpretato dai maggiori produttori con una vinificazione in acciaio: un eventuale contatto con la barrique spegnerebbe il delicato spettro olfattivo di fiori e mela.Vino di immediata fruizione e di struttura filiforme, resiste pochi anni all’invecchiamento. Interessante è il suo utilizzo per produrre vini da dessert sul modello del Vin Santo toscano.

 

 

 

Bianchello del Metauro Scheda Denominazione

 

 

abbinato ai piatti di Un’Itàlia:

Piatto n. 52 Zuppa di cicerchia-Proposto da: La bona usanza s.c.a r.l.

 

 

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