La Pinza Goriziana

La cucina goriziana rappresenta l’offerta enogastronomica dell’omonima provincia che concentra nel raggio di pochi chilometri paesaggi di incantevole bellezza, alcuni dei vini migliori del Friuli, una gastronomia varia e un’antica storia che ha lasciato tracce notevoli. L’ottima cucina รจ quindi il risultato dell’intreccio plurisecolare di popoli e culture, quella friulana ma anche quella giuliana, slovena e mitteleuropea. Il risultato รจ un’insolita contaminazione culinaria, davvero unica per aromi e gusti. La cucina di Gorizia ha due componenti fondamentali: quella contadina e quella asburgica, di influenza austriaca I dolci occupano uno spazio particolare nella cucina locale. La pinza, dolce di pasta lievitata consumato generalmente nelle feste di Pasqua e preparato con farina, uova, burro e zucchero in abbondanza, l’aggiunta di rum, bucce grattugiate di arancia e limone, vaniglia. Dal momento che viene elaborato anche a Trieste  entrambe le cittร  ne rivendicano la paternitร  (ma forse le vere origini sono da ricercare in Europa centrale)
La pinza, una soffice focaccia non troppo dolce, ha goduto di โ€˜notorietร โ€™ nellโ€™Impero austro-ungarico ed ancora oggi alcune pasticcerie di Graz o Vienna la chiamano Gรถrzer Pinza. La pinza accompagna il prosciutto cotto bollito nel brunch ante litteram che caratterizza la colazione pasquale con uova sode, gubana, putizza e fulis. Con la pasta delle pinze, a Pasqua, si confezionano anche i frati, o menihi: trecce dolci con un uovo sodo colorato. Di influsso boemo, i buchteln sono โ€˜gonfiettiโ€™ di pasta lievitata ripieni di marmellata o in alternativa di noci, mandorle, mele, uvetta o anche ricotta o crema.

un chilo di farina bianca, 250 gr di zucchero, 250 gr di latte, 150 gr di burro, un uovo intero e nove tuorli, 75 gr di lievito, Rum, essenza di cedro, sale
Preparazione
Prima lievitatura: 100 gr di farina, due cucchiai di zucchero, tutto il lievito, latte quando basta per formare il panetto da porre a lievitare per circa mezz’ora. Seconda lievitatura: la metร  della farina, tutto lo zucchero, la metร  del burro liquefatto e tiepido, l’uovo intero e sei tuorli, sale, il panetto giร  lievitato e latte quanto basta per un nuovo panetto morbido da far lievitare per un’ora. Terza lievitatura: sulla spianatoia impastare la restante farina con i tuorli, gli aromi, il panetto lievitato, il latte. Lavorare a lungo l’impasto, dare forma rotonda, mettere a lievitare per un’ora; pennellare con uovo e cuocere al forno, a calore moderato (160ยฐC) per quaranta minuti.
 

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