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Tradizione del gusto

L’Europa tutela la nostra pizza

“E’ una grande battaglia vinta per l’Italia”. Così il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, sul via libera Ue alla Pizza napoletana Stg che dovrebbe arrivare domani. “Una battaglia vinta anche con grande contrapposizione, penso a quella dei tedeschi e dei polacchi”, ha osservato a caldo ad Apcom. “Da domani – ha detto Zaia – la nostra pizza sarà Stg, specialità tradizionale garantita, a tutela in tutta Europa dei nostri pizzaioli, della nostra tradizione gastronomica e ovviamente della produzione agricola italiana”. Zaia ricorda poi gli ingredienti: “Mozzarella di bufala Dop, pomodoro San Marzano, olio extravergine di oliva e farina di grano tenero”. Un marchio Ue che tutelerà contro i furbi? “E’ l’ulteriore risposta che va nella direzione della tracciabilità e della etichettatura. Questo governo – ha concluso il ministro – ne ha fatto una bandiera e questi sono i risultati, che dopo un anno e mezzo di attività governativa portiamo a casa”.

La Pizza Napoletana STG si distingue nettamente da altri prodotti simili per le sue caratteristiche peculiari e per gli ingredienti tradizionali come il pomodoro, la mozzarella di bufala DOP o mozzarella STG e l’olio extravergine d’oliva.

Al fine di valorizzare la specificità di tale prodotto alimentare, si prevedono tre tipologie:
Marinara: la prima vera pizza prodotta a Napoli, con aglio, olio, pomodoro ed origano (lo spicchio d’aglio va privato della pellicola e tagliato a sottili fettine);
Margherita: richiede mozzarella STG o fior di latte Appennino meridionale, tagliati a listelli, e pomodori pelati;
Margherita extra: occorrono 80-100 grammi di mozzarella di bufala campana DOP tagliata “a listelli” e pomodori pelati o pomodorini freschi.

 

 

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