Il Melangolo

Gli Arabi lo coltivavano fin dal secolo nono e nei primi anni del secondo millennio lo importarono in Sicilia.

Oggi l’arancio amaro viene coltivato assieme a tutti gli altri agrumi, per i quali costituisce il migliore portainnesto. I frutti si trovano raramente sul mercato in quanto sono prevalentemente consumati dell’industria alimentare e farmaceutica. Il frutto intiero può essere utilizzato per preparare le famose marmellate e la frutta candita, la buccia viene impiegata in liquoreria (curaçao, amari). L’industria farmaceutica utilizza soprattutto la buccia per la preparazione di vari digestivi e tonici.

L’olio essenziale dell’arancia amara è un liquido etereo giallo paglierino o arancio, ottenuto dalla scorza. Come tutti gli oli essenziali presenta un gusto amaro, è parzialmente solubile in alcol a 96° poiché è prevalentemente costituito da limonene ed a differenza dell’olio essenziale di arancia dolce contiene linalolo e acetato di linalile. Favorisce l’appetito e la digestione.

I frutti si trovano raramente sul mercato in quanto sono utilizzati principalmente dall’industria alimentare per preparare marmellate e frutta candita. La buccia viene impiegata per preparare liquori e amari, digestivi e tonici

Marmellata di melangolo
Ingredienti
1 chilo di zucchero integrale di canna
Non li raccoglie nessuno perché non dolci; dunque si
potrà ottenere la materia prima gratis abbastanza facilmente.
Tagliare via le scorze senza la parte bianca (che si eliminerà).
Farle a pezzi sottili e far loro dare una bollita,
poi scolare. Al frutto togliere la pellicina e anche i
semini interni. Si calcoli un chilo di polpa per uno di
zucchero integrale di canna. Far bollire per un’ora
frutto, zucchero e scorze. Mettere a caldo sottovuoto
girando il vasetto a testa in giù su un asse di legno per
il raffreddamento sterilizzante.

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