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Come distinguere un vero torrone

Occorre valutare attentamente le quantità assunte perché è molto facile esagerare con le calorie, non dimenticando che, secondo gli esperti, un buon torrone è con tanta frutta secca.

Le caratteristiche organolettiche del torrone dipendono dalla consistenza, che deve essere croccante e friabile nella versione dura, solubile e non adesivo in quella morbida.
Il torrone in genere è prodotto con una miscela di zucchero e miele, poiché l’uso di solo miele comporta il rischio di non mantenere la consistenza solida e di liquefarsi gradualmente. Tuttavia, alcuni produttori riescono a produrre un torrone usando solamente miele. Il miele conferisce al torrone il suo aroma, tra i tanti il torrone sardo è famoso proprio per il caratteristico aroma che ha quando viene utilizzato miele di cardo o di corbezzolo, particolarmente profumati.
Il torrone ha ben 480 kcal per 100 g ed è particolarmente appetibile, dunque bisogna valutare attentamente le quantità assunte perché è molto facile esagerare con le calorie. Il torrone non deve contenere additivi di alcun genere, né aromi generici (chimici), che indicano la non eccelsa qualità delle materie prime.
Il torrone classico è composto da un impasto di miele, zucchero e albumi d’uovo montati, cotto lentamente e addizionato con mandorle tostate. Attualmente esistono in commercio moltissimi tipi di torrone: le variazioni possono riguardare gli ingredienti o la consistenza. Il torrone classico è croccante, ma esiste anche la forma morbida, ottenuta cocendo meno l’impasto oppure aggiungendo ingredienti grassi come il cioccolato. Per quanto riguarda gli ingredienti, si passa dalla semplice variante della frutta secca (nocciole, pistacchi, pinoli, al posto delle mandorle) all’aggiunta di cioccolato, frutta candita, gianduia.
Dunque tanti torroni in commercio, ma cosa dobbiamo controllare quando lo acquistiamo?
Gli esperti ci dicono che tra gli ingredienti di base dovrebbe esserci solo il miele di ottima qualità e non zucchero o sciroppo di glucosio, la quantità di frutta secca, come noci, nocciole, mandorle, dovrebbe inoltre essere minimo il 50% del peso totale. Non dimentichiamo che se un torrone è di qualità, la frutta secca dovrebbe sempre essere indicata per prima nella lista degli ingredienti:
per legge, infatti, essi devono essere elencati in ordine di quantità. Un buon torrone è un torrone con tanta frutta secca.

 

 

fonte agricolturaitalianaonline.gov.it

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