Via Francigena: mille chilometri di gusto

Nel nostro Paese il tracciato solca secoli di storia e tradizioni, dal Lazio della capitale alla Val d’Aosta (dalla quale si passa in Svizzera) e attraversando la Toscana, la Liguria, l’Emilia, la Lombardia, e il Piemonte. Sette regioni italiane ricche di fascino e storia, e note anche per la ricchezza e la qualità dei prodotti gastronomici: sono ben 40 lungo questa via le eccellenze insignite dei marchi Dop e Igp. Da nord a sud, il pellegrino buongustaio può scendere seguendo la qualità, e assaggiando lungo il percorso cibi di antichissima tradizione, che molto probabilmente anche i viandanti del medioevo utilizzarono per rifocillarsi nel cammino. La Valle d’Aosta offre Fontina, Fromadzo, Jambon de Bosses e Lard d’Arnad; il Piemonte Toma piemontese, Nocciola Igp, Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, Gorgonzola insieme alla Lombardia, Grana Padano in condivisione con Lombardia ed Emilia. La Lombardia è terra di Taleggio, Quartirolo Lombardo e Salame d’oca di Mortara; l’Emilia offre Parmigiano-Reggiano, Fungo di Borgotaro, Coppa, Pancetta e Salame Piacentini, Prosciutto di Parma e Culatello di Zibello. Scendendo si incontra la Liguria  con il suo Olio Dop e Basilico genovese, ingredienti del più famoso e gustoso condimento: il tradizionale pesto alla genovese. La ricchissima Toscana  apparecchia una tavola completa: Pecorino toscano e olio di oliva nelle varietà Chianti Classico, Terre di Siena, Toscano, e Lucca; Farina e Farro della Garfagnana; Castagna del Monte Amiata; Vitellone bianco dell’Appennino Centrale (insieme al Lazio), Prosciutto Toscano, Lardo di Colonnata; Miele della Lunigiana e Zafferano di San Gimignano. Per finire il Lazio che offre pecorino romano, olio d’oliva Canino e Tuscia  e Carciofo romanesco. Una curiosità: i Salamini italiani alla cacciatora Igp, che sono presenti in tutte le regioni ad esclusione della Valle d’Aosta. Un excursus storico-gastronomico che tocca le tappe di un cammino che da spirituale diventa anche mangereccio. Perché questi alimenti che ora sono stati elevati al grado di prelibatezze gastronomiche, sono prodotti ancora oggi secondo le tradizioni antiche, e non sono altro che la base dell’alimentazione delle popolazioni che qui vivevano nei secoli passati. Un modo per sentirsi più vicino ai pellegrini!

 

fonte www.lungoparma.com

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