La marineria di Talamone

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23.02.12

“E cheggioti, per quel che tu più brami se mai calchi la terra di Toscana che a’ miei propinqui tu ben mi rinfami. Tu li vedrai tra quella gente vana che spera in Talamone, e perderagli più di speranza ch’a trovar da Diana; ma più vi perderanno li ammiragli.” Nel girone degli invidiosi de “La Divina Commedia” Dante volle immortalare Talamone nella sua opera dicendo al senese Sapia, con senso ironico, che sarebbe stata una pretesa ambiziosa voler fare qui un porto di mare.

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