Maltempo: Copagri chiede lo stato di calamità


Proclamare lo stato di calamità naturale per l’agricoltura italiana, anche in previsione della nuova ondata di maltempo. A chiederlo è la Copagri che, in previsione della nuova ondata di maltempo su aree già colpite, sollecita una rete di interventi di soccorso che limitino il più possibile i danni al già gravissimo stato attuale. “Sono circa 300 milioni di euro i danni economici al settore che aumentano di giorno in giorno – afferma il presidente della Copagri, Franco Verrascina – una conseguenza non solo delle perdite di prodotto deperibile che non possono essere conferiti o i raccolti bruciati dal gelo, ma anche dell’aumento dei costi energetici per il ricorso al riscaldamento delle serre e non solo, dei danni alle strutture aziendali con diversi cedimenti che hanno causato anche vittime e delle centinaia di animali rimasti uccisi o feriti nella morsa del freddo”. Secondo Verrascina c’è il serio rischio di perdere il patrimonio zootecnico e ortofrutticolo italiano. Tra gli effetti del maltempo, infatti, c’è da considerare che le difficoltà della viabilità non riguardano solo la consegna dei prodotti alimentari, ma anche dei mangimi e delle materie prime necessarie per allevamenti e coltivazioni. In molti casi manca acqua ed elettricità, conclude Copagri.

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