Menu grasso e poi succo di frutta, ogni tanto si può


In adulti sani e sovrappeso, alimenti di origine vegetale, in particolare un succo di frutta con ribes nero, ananas, e prugne, hanno capacità di modulare la risposta infiammatoria dell’organismo indotta da un pasto ricco in grassi, il cosiddetto stress infiammatorio postprandiale. La ricerca, pubblicata su “Current Pharmaceutical Design”, è dell’Inran (l’ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione vigilato dal Mipaaf), ed è stata condotta nell’ambito di un progetto finanziato da The Coca Cola Company. Lo studio, si è svolto su 14 adulti (12 uomini e 2 donne), sovrappeso, sani, non fumatori, che non assumono integratori, ai quali è stato somministrato un pasto altamente calorico (1344 kcal con il 55% di grassi): uova fritte (108g), patate fritte(212g), formaggio (90g), pane bianco (90g), accompagnato da 500 ml di una bevanda placebo o della bevanda a base di succo di ananas, prugna e ribes nero. Le analisi hanno dimostrato che la bevanda a base di succo di frutta modula lo stress infiammatorio indotto dal pasto, attraverso una riduzione altamente significativa dei livelli plasmatici delle citochine infiammatorie, che oscilla tra il 90% e il 45% del valore osservato in assenza della bevanda a base di succo di frutta. “I risultati di questo studio forniscono, per la prima volta, le basi scientifiche dell’importanza delle bevande a base di frutta e, di conseguenza della frutta stessa, nello svolgere un’importante azione anti-infiammatoria in associazione con un pasto ad alto contenuto in lipidi, alla Homer Jay Simpson del serial Tv, induttore di stress infiammatorio e di fattori di rischio cardiovascolare – spiega l’autore dello studio, Mauro Serafini, ricercatore e responsabile del Laboratorio Antiossidanti dell’Inran -. “E’ altresì importante – conclude – rimarcare che il consumo di pasti ad alto contenuto in grassi ed energia debba essere fortemente controllato, ma nel caso in cui ci si conceda il lusso del pasto “fuori regola” ed “una tantum”, è importante associarlo con alimenti ricchi di composti bioattivi, come un succo a base di frutta o la frutta stessa”. (ANSA).

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