Pesca: tra maltempo e proteste persi 60 mln in tre settimane


Tra maltempo e proteste, la pesca italiana in tre settimane ha perso oltre 60 milioni di euro di mancati ricavi. E’ il bilancio stimato dalla Federcoopesca-Confcooperative che diventa ancora più grave se si considera la bilancia commerciale import-export. In questo prolungato periodo di inattività dei pescherecci, infatti, i mercati hanno registrato un calo fino all’80% nell’offerta di prodotto nazionale, mentre per quello estero, nonostante il blocco dei tir, la riduzione non ha toccato il 7%. Ripercussioni per il fermo, precisa l’associazione, ci sono state anche sul fronte dell’export. L’Italia importante esportatore di acciughe, sardine e cozze ha dovuto cedere quote di mercato a Paesi come Spagna e Marocco. La Federcoopesca ricorda che l’incidenza delle importazioni ittiche sul settore agroalimentare nazionale è dell’11%, che scende al 2% per le esportazioni. Sul fronte dei consumi gli italiani mangiano oltre il 70% di pesce straniero.

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