Pesca: Wwf, al via rete per salvare “artigiani del mare”


Sta per nascere la prima rete per salvare gli ‘artigiani del mare’, perché gli effetti della pesca eccessiva non riguardano solo l’ambiente, ma anche la piccola pesca. A crearla, fa sapere il Wwf, è nucleo di pescatori di vari paesi del Med, tra cui Italia, Grecia, Croazia, Spagna e Francia, in modo da collegare le varie esperienze realizzate con la collaborazione delle Aree marine protette, tra cui Torre Guaceto in Puglia, Portofino, in Liguria, Port Cros in Francia, Cabrera in Spagna. Un mondo, quello della piccola pesca, che comprende 65 mila imbarcazioni in tutta la Comunità Europea concentrate nel Mediterraneo che contribuiscono a promuovere e a tramandare il patrimonio culturale ed economico locale. E le esperienze positive non mancano. Concordando tempi e modalità di pesca con i gestori delle Riserve protette, i ‘pescatori pionieri della sostenibilità’ hanno visto aumentare il loro pescato fino a 3 volte, sfruttando gli interessi che derivano dal capitale protetto delle Riserve marine. Il primo scambio di esperienze avverrà nel prossimo weekend nella Riserva di Torre Guaceto, in un incontro organizzato dal Progetto MedPAN nord (12 esperienze tra aree protette e comunità di pescatori di 6 paesi europei, tra cui l’Italia), insieme a Parco Port Cros, Riserva di Torre Guaceto, Wwf e Federparchi.(ANSA).

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