Vino: il 20% degli italiani è disposto a sacrifici per una bottiglia chic


Nonostante la crisi, gli italiani non sembrano intenzionati a rinunciare al piacere di un buon bicchiere di vino, soprattutto se nazionale: 1 italiano su 5 (in maggioranza uomini di età compresa tra i 25 e i 34 anni) è disposto a fare sacrifici per acquistare una bottiglia prestigiosa, il 70% la considera un regalo prezioso, il 48% un investimento, il 32% una gratificazione. Ma bere vino made in Italy significa anche orgoglio nazionale (72%) e patriottico sostegno all’economia (76%). Sono questi alcuni dei principali risultati del sondaggio Ipso ‘Gli italiani ed i vini pregiati in tempo di crisi: il caso Brunello di Montalcino’, presentato oggi a Milano in occasione del debutto in società del ‘Castelgiocondo 2007 Brunello di Montalcino’ dei Marchesi dé Frescobaldi. E proprio il Brunello è considerato dagli italiani la ‘Ferrari’ del vino, con il 24% di preferenze, oltre ad essere tra i più amati (11%) dopo il Chianti (18%) e il Barbera (15%). Un risultato confermato anche dal mercato, che nel 2011 ha registrato un deciso incremento delle vendite rispetto al 2010 (9,3 milioni di bottiglie prodotte contro 8,3).

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