BRUNO BROGLIA GAVI O CORTESE DI GAVI DOCG: vino selezionato per Un’Itàlia

BRUNO BROGLIA  GAVI O CORTESE DI GAVI DOCG 2009 BROGLIA LA MEIRANA  GAVI   AL medaglia argento 2011

 

Questo vino rappresenta la migliore produzione della Meirana. E’ ottenuto dalle uve di vecchi vigneti impiantati negli anni 1953 e 1955. La resa dei vigneti in media nelle diverse vendemmie è dai 30 ai 40 q.li per ettaro. Le uve vengono raccolte in cassette e direttamente trasferite alle presse in modo che i grappoli vi arrivino integri. Le caratteristiche delle uve, per la loro ricchezza di struttura e acidità, permettono di ottenere questo vino adatto alla conservazione, mantenendo i profumi e la freschezza negli anni. Il nome Bruno Broglia è dato a questo vino in onore del fondatore dell’azienda agricola. Il Bruno Broglia si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, brillante: il bouquet fine molto persistente, fruttato e ricorda l’aristocratico profumo delle uve da cui proviene. Si accompagna ottimamente sia con piatti a base di pesce sia con crostacei dove fa meglio risaltare le caratteristiche dell’alta cucina prodotto con uve Cortese del Comune di Gavi 100%
colore Giallo Paglierino intenso, profumo Fine, molto persistente, fruttato, sapore Morbido, equilibrato, dolcemente mentoso

Il Gavi o Cortese di Gavi è un vino bianco piemontese prodotto esclusivamente da vitigno cortese in provincia di Alessandria, è inoltre un vino DOCG

La disiplinare del vino bianco “Gavi” o “Cortese di Gavi” DOCG con la specificazione “tranquillo”, “frizzante”, “spumante” è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti, presenti in ambito aziendale, composti dal solo vitigno Cortese.
La resa massima di uva per ettaro dei vigneti, in coltura specializzata, destinati alla produzione dei vini di cui all’art. I non deve essere superiore a 9,5 tonnellate. La resa massima dell’uva in vino finito non deve essere superiore al 70%.
La uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a denominazione di origine controllata e garantita “Gavi” o “Cortese di Gavi” un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 9,50% vol. per le tipologie tranquillo e frizzante, e di 9,00% vol. per la tipologia spumante.
Di questo vitigno, benché di origini molto antiche, si hanno notizie risalenti soltanto a pochi secoli fa. Infatti, la prima descrizione abbastanza dettagliata dell’uva Cortese si trova nella ampelografia dei vitigni coltivati in territorio piemontese compiuta dal Conte Nuvolone, vicedirettore della Società Agraria di Torino, pubblicata nel 1798, dove l’uva Cortese viene così descritta: “ha grappoli alquanto lunghetti, acini piuttosto grossi, quando è matura diviene gialla ed è buona da mangiare, fa buon vino, è abbondante e si conserva”.

Sin dalla fine dell’Ottocento, veniva indicata la produzione in varie zone del Piemonte, ivi compreso l’antico Piemonte e si sottolineavano da piu’ parti la purezza e la quantita’. Il Cortese, caratterizzato da una fibra resistente, prospero’ soprattutto nella regione chiusa tra la Bormida e la Scrivia, in provincia di Alessandria. Le sue uve danno il piu’ importante dei vini bianchi secchi piemontesi, di cui e’ stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata nel 1974.
Vitigno a bacca bianca, ha foglia media, pentagonale, pentalobata, più raramente con sette lobi, di colore verde cupo con nervature chiare; grappolo medio-grande, conico-piramidale con ali sviluppate, spargolo; acino medio-grande, ellissoidale con buccia sottile, di colore giallo dorto carico se esposto al sole, presenza di pruina in quantità modesta. Ha vigoria elevata, è poco tollerante all’oidio e facilmente attaccabile da botrite. Si adatta a diversi tipi di terreno purché non umidi e troppo fertili, dà il meglio di sé in collina con buona esposizione e climi asciutti.

 

Scheda Denominazione

 

 

abbinato ai piatti di Un’Itàlia:

Piatto n. 66.    Tortino di patate e topinambour-Proposto da:Osteria del Borgo

Piatto n. 68.    Ravioles de chastelmanh-Proposto da:Ristorante La Font

Piatto n. 148 Risotto del Parco proposto da ProLoco SanNazzaro Sesia

 

Condividi con