CHARDONNAY VIGNETI PRATOGRANDE COLLI BOLOGNESI DOC: vino selezionato per Un’Itàlia

CHARDONNAY VIGNETI PRATOGRANDE COLLI BOLOGNESI DOC 2008 SOC. AGR. RIVABELLA DI LAZZARI D. LAZZARI R. ALVISI M.R. S.S. MONTE SAN PIETRO BO medaglia argento 2010

 

L’omonimo vitigno, di origini antichissime, viene coltivato esclusivamente sui Colli Bolognesi in zona rigorosamente a Denominazione di Origine Controllata.

Questo vino è fatto da almeno il 85% uve Chardonnay e il restante 15% da uve bianche che sono state coltivate nel comprensorio dei Colli Bolognesi.
Originario della Borgogna, e più precisamente dalla zona attorno alla città di Chardonnay, da cui questo vitigno particolare prende il nome, una zona con terreni molto simili a quelle della zona dei Colli Bolognesi: calcare, argilla e ben drenati

Lo Chardonnay, uno dei vitigni bianchi più coltivati al mondo, è stato vinificato per la prima volta in Borgogna. Esso è nato dall’incrocio spontaneo dell’elegante Pinot Noir e del più rustico ma vigoroso Gouais Blanc. L’incredibile successo di questo vitigno è sicuramente da attribuire alla sua adattabilità ai climi temperati, anche piuttosto caldi, alla sua abbondante produttività e vigoria, ed al fatto che nonostante ciò vi si possano produrre grandissimi vini.
Dalle uve Chardonnay si possono ottenere vini fermi, frizzanti o spumanti, con gradazione alcolica e acidità piuttosto elevati. Ad un’analisi visiva si presenta di un  giallo paglierino più o meno carico, il profumo è delicato e fruttato che ricorda la frutta tropicale, ananas e banana in particolare; il sapore elegante e armonico. L’affinamento in barrique conferisce note vanigliate e di frutta secca particolarmente apprezzate.

 Coltivato in tutti i paesi con viticolture evolute quali California, Sudafrica, Cile e Australia, rappresenta di fatto uno degli standard di riferimento per i grandi vini bianchi.
Fa la sua prima apparizione nel nostro paese in quantità minime nell’astigiano alla fine dell’ 800, poi negli anni 50 inizia un’importazione massiccia prima nella fascia subalpina e poi in tutt’ Italia, ma viene spesso confuso con il pinot bianco.In Italia, come vitigno principale o complementare, entra a far parte di numerose Denominazioni di Origine Controllata.
In Emilia Romagna ha dimostrato di dare prodotti di ottima qualità, anche per la sua adattabilità ai terreni argillosi fortemente calcarei simili, per questa caratteristica, ai terreni dello Champagne.

 

Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli d’Imola

 

 

 

abbinato ai piatti di Un’Itàlia:

Piatto n. 21.    Panzanella-Proposto da: Pro Loco Maiolo

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