MOSCATO D’ASTI SPATUSS MOSCATO D’ASTI DOCG

MOSCATO D’ASTI SPATUSS MOSCATO D’ASTI DOCG 2010 TERRENOSTRE SCA IN COSSANO BELBO CN medaglia oro 2011

 

Le migliori uve  di moscato d’Asti docg, coltivate per lunga tradizione sulle  colline delle Langhe, vengono attentamente  selezionate  e  vinificate, con  cura particolare,    per   ottenere     grandi   vini aromatici,  unici e irripetibili nel loro genere. Prodotto da uve Moscato Bianco D.O.C.G. al 100%
Colore: giallo paglierino più o meno intenso,   aroma  caratteristico  e  fragrante della uva moscato, delicatamente dolce

I Moscati
Le uve moscato, pur presentando caratteristiche ampelografiche diverse (forma delle foglie; colore, forma e dimensioni dei chicchi e dei grappoli) hanno qualcosa in comune  nell’aroma e nel sapore.Dal punto di vista storico i Moscati sono noti fin dall’antichità con i nomi più disparati: Stico, Sticha, Psithia e Melampsithia per i Greci; Vennucolo, Sticula, Scripula per i Romani.

Nel medioevo il vino veniva denominato Moscatella o Moscatello, era molto apprezzato e diffuso in tutta l’Italia. Nel diciassettesimo secolo compare per la prima volta  il nome Moscato, la cui etimologia viene fatta risalire al termine tardo-latino muscum ossia muschio:  essenza estratta da alcuni mammiferi ed usata come base di profumi pregiati.

 Il vino veniva prodotto in Italia ed aveva un prezzo molto più basso rispetto a quello dei vini importati, quali ad esempio la Malvasia.

Nel 1800 esistevano circa 80 differenti varietà di Moscato e parecchi ampelografi si dedicarono allo studio delle uve Moscato per capirne le origini. Sono state distinte 3 famiglie di uve Moscato a bacca bianca, i cui progenitori sono:
Moscato bianco, originario della Grecia, molto diffuso in tutto il bacino del mediterraneo, riconducibile alle uve Anathelicon moschaton dei Greci e Apiane dei Romani; moscato Giallo, originario della Siria, diffuso prevalentemente in Trentino, sui Colli Euganei, a Parma e Piacenza; moscato d’Alessandria o Zibibbo, originario dell’Egitto, diffuso nei paesi più caldi del Mediterraneo e oggi anche in Australia, utilizzato sia per la produzione di vini dolci che di uva appassita. A questa famiglia appartengono anche parecchie uve da Tavola. L’origine del nome Zibibbo (utilizzato in Sicilia) per alcuni autori  risale alla località egizia El Zibibb di cui è originario, per altri risale alla parola nordafricana Zibibb che significa uva secca, per la sua attitudine alla passitura.

 

 

Scheda Denominazione

 

 

abbinato ai piatti di Un’Itàlia:

Piatto n. 71.    Mùta-Proposto da:Pro Mottoscarone

 

 

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