ROVERELLO SPUMANTE BRUT GAVI O CORTESE DI GAVI DOC: vino selezionato per Un’Itàlia

ROVERELLO SPUMANTE BRUT  GAVI O CORTESE DI GAVI DOC  BROGLIA LA MEIRANA   GAVI   AL medaglia argento 2009

Questo Spumante Brut è ottenuto con le uve  che vengono raccolte in anticipo rispetto alle altre per caratterizzare la giovinezza e la freschezza che lo distingue.
È un Gavi appositamente preparato per il gusto del consumatore moderno che gradisce uno spumante giovane, invitante, di alta qualità.Si presenta con un petillant garbato, ottenuto con una rifermentazione in autoclave che ne esalta i profumi, l’armonia e la freschezza.
Nel bicchiere evidenzia una limpidezza cristallina, una tonalita’ di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, un bouquet fruttato, caratteristico. Il sapore è gradevole, pulito, armonico. Si abbina perfettamente ad antipasti o secondi piatti freddi; indicato anche come aperitivo prodotto con uve Cortese del Comune di Gavi 100%

Il Gavi o Cortese di Gavi è un vino bianco piemontese prodotto esclusivamente da vitigno cortese in provincia di Alessandria, è inoltre un vino DOCG

La disiplinare del vino bianco “Gavi” o “Cortese di Gavi” DOCG con la specificazione “tranquillo”, “frizzante”, “spumante” è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti, presenti in ambito aziendale, composti dal solo vitigno Cortese.
La resa massima di uva per ettaro dei vigneti, in coltura specializzata, destinati alla produzione dei vini di cui all’art. I non deve essere superiore a 9,5 tonnellate. La resa massima dell’uva in vino finito non deve essere superiore al 70%.
La uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a denominazione di origine controllata e garantita “Gavi” o “Cortese di Gavi” un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 9,50% vol. per le tipologie tranquillo e frizzante, e di 9,00% vol. per la tipologia spumante.
Di questo vitigno, benché di origini molto antiche, si hanno notizie risalenti soltanto a pochi secoli fa. Infatti, la prima descrizione abbastanza dettagliata dell’uva Cortese si trova nella ampelografia dei vitigni coltivati in territorio piemontese compiuta dal Conte Nuvolone, vicedirettore della Società Agraria di Torino, pubblicata nel 1798, dove l’uva Cortese viene così descritta: “ha grappoli alquanto lunghetti, acini piuttosto grossi, quando è matura diviene gialla ed è buona da mangiare, fa buon vino, è abbondante e si conserva”.

Sin dalla fine dell’Ottocento, veniva indicata la produzione in varie zone del Piemonte, ivi compreso l’antico Piemonte e si sottolineavano da piu’ parti la purezza e la quantita’. Il Cortese, caratterizzato da una fibra resistente, prospero’ soprattutto nella regione chiusa tra la Bormida e la Scrivia, in provincia di Alessandria. Le sue uve danno il piu’ importante dei vini bianchi secchi piemontesi, di cui e’ stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata nel 1974.
Vitigno a bacca bianca, ha foglia media, pentagonale, pentalobata, più raramente con sette lobi, di colore verde cupo con nervature chiare; grappolo medio-grande, conico-piramidale con ali sviluppate, spargolo; acino medio-grande, ellissoidale con buccia sottile, di colore giallo dorto carico se esposto al sole, presenza di pruina in quantità modesta. Ha vigoria elevata, è poco tollerante all’oidio e facilmente attaccabile da botrite. Si adatta a diversi tipi di terreno purché non umidi e troppo fertili, dà il meglio di sé in collina con buona esposizione e climi asciutti.

 

 

Scheda Denominazione

 

 

abbinato ai piatti di Un’Itàlia:

Piatto n. 70    Fritüra alla Sunese-Proposto da:Pro Mottoscarone

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