È coltivato come pianta da condimento (foglie e semi molto aromatici, e si avvicina al finocchio per il suo odore e le sue proprietà, da ciò i suoi nomi di finocchio bastardo, fetido e rizu. I suoi fiori sono molto apprezzati dalle api

«Se ho un mazzetto di aneto, tutti fanno ciò che desidero»…Questo detto spiega come nel Medioevo all’aneto venissero attribuiti anche poteri magici. Il nome del genere deriva dal greco « anethon » (Anice), il quale deriva dall’antico egizio, mentre l’epiteto specifico graveolens deriva dal latino « gravis » (pesante, forte) et « olens » (sentore), in quanto ha un un odore forte

L’aneto è originario del Medio Oriente. Nelle tombe dei faraoni egiziani si trovano i semi di aneto come simbolo della divinità e nelle antiche scritture si legge che in Giudea la pianta magica aneto veniva addirittura accettata come forma di pagamento o mezzo di baratto. L’ampia diffusione dell’aneto o dill, come viene chiamato anche in lingua italiana, si rispecchia nei nomi apparentati, come ad es. Dild (danese), Dillweed (inglese), Till (estone), Dile (gaelico), Dilles (lettone), Dill (tedesco), Dille (olandese).

Secondo la storia, i gladiatori romani prima delle lotte si cospargevano il corpo di olio di aneto per esaltare al meglio la loro mascolinità muscolare.

Nel primo Medioevo, l’aneto veniva coltivato negli orti dei monaci come pianta officinale e magica, ma naturalmente anche come spezia. Il nome botanico anethum deriva dal termine greco aneton che documenta anche la grande considerazione in cui veniva tenuto l’aneto in epoca molto antecedente alla nascita di Cristo.

È menzionato nel Vangelo secondo Matteo : « Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’aneto e del cumino e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà  È una spezia molto utilizzata in Germania, nell’Est Europeo e in Scandinavia, ma anche in India, e in numerosi altri paesi del mondo prevalentemente in piatti a base di pesce. le foglie, fresche o secche, sono impiegate per aromatizzare differenti preparazioni culinarie, generalmente le insalate, i pesci, le carni e le salse.i semi servono per profumare i liquori e le confetture In cucina l’aneto ha un impiego estremamente versatile. Le foglie fresche conferiscono un sapore particolare e raffinato alle zuppe e alle salse a base di pesce. Anche l’aneto essiccato si sposa benissimo con queste pietanze. Per essiccare l’aneto, lo si raccoglie in fasci appena tagliato e lo si appende in un luogo asciutto e ventilato, protetto dai raggi diretti del sole. Tritato finemente, l’aneto conferisce una nota particolare a un semplice gratin di verdure. L’erba in fiore e i semi aromatici sono indispensabili per i cetrioli sott’aceto e per la preparazione di un raffinatissimo aceto alle erbe. Le foglie filigranate dell’erba cetriolina conferiscono un sapore particolare all’insalata di cetrioli freschi e aiutano a prevenire le flatulenze. Inoltre le belle ombrelle decorative dell’aneto sono perfette per decorare la tavola nei profumatissimi mazzetti di erbe.

 

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