Spezie fini per piatti Medievali

Le spezie nei secoli XIV, XV eXVI ebbero un ruolo rilevante nei condimenti dei cibi come mai è accaduto nella storia dell’alimentazione.
Del perchè venissero usate così intensamente si è scritto molto, per alcuni sarebbero servite per conservare le carni o per nascondere il cattivo sapore di quelle mal conservate ma queste tesi si sono dimostrate completamente infondate. Coloro che avevano la possibilità di spendere cifre importanti per acquistare le “droghe orientali” avevano anche la disponibilità economica per comperare cibi e carni di prima qualità.
Il motivo dell’uso anche smodato di questi aromi va essenzialmente ricercato sia nella volontà di mostrare la propria potenza economica nel momento in cui venivano celebrati banchetti e pranzi e sia perchè la farmacopea del tempo accordava ad esse delle importanti proprietà medicinali. Secondo i trattati medici del tempo ogni spezia poteva curare una determinata malattia, il pepe curava le affezioni allo stomaco, il chiodo di garofano alleviava il mal di denti e le infiammazioni della vista, lo zafferano guariva il fegato ma l’elenco potrebbe continuare a lungo. Bruno Larioux, importante storico medievale francese, ha dimostrato che ogni spezia impiegata in cucina negli ultimi secoli del Medioevo era stata importata come medicina prima di essere impiegata come condimento alimentare. Era quindi la dietetica a razionalizzare gli usi alimentari, dal momento che forniva ai benestanti, debitamente informati dal loro medico, il potere di apportare ai propri piatti, attraverso le spezie adatte i rinforzi o le correzioni di cui il loro fisico aveva bisogno.

Prendi un’ oncia di pepe e una di cannella e una di zenzero e un mezzo quarto di chiodi di garofano e un quarto di zafferano .

E’ bene preparare una miscela del genere per averla sottomano quando è il momento di “cucinare medievale”.

INGREDIENTI
pepe
16 g di cannella
16 g di zenzero
16 g di zafferano
4 g di chiodi di garofano.
mescolare tutti gli ingredienti

 

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