Physical Address
304 North Cardinal St.
Dorchester Center, MA 02124
Physical Address
304 North Cardinal St.
Dorchester Center, MA 02124
Si tratta di un prodotto tipico della salumeria italiana, comunemente chiamato anche Cacciatore o Cacciatorino, che deve il suo nome alla tradizione secondo cui un tempo costituiva il pasto dei cacciatori, che usavano custodirlo nella propria bisaccia durante le battute di caccia.
I Salamini italiani alla cacciatora (DOP) si caratterizzano per essere dei salamini piccoli, morbidi, dal gusto dolce e saporito, ricchi di proteine nobili (minimo 20%).
La Denominazione di Origine Protetta assicura che la produzione avvenga nel rispetto di regole ben precise, stabilite da un apposito disciplinare, e sotto il controllo di un organismo autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
I Salamini italiani alla cacciatora sono anche tutelati da un consorzio, il Consorzio Cacciatore, che svolge attività di informazione, tutela, promozione e valorizzazione del prodotto, nonché di vigilanza contro le possibili imitazioni o usi impropri della denominazione.
Regioni italiane di produzione: Abruzzo; Emilia-Romagna; Veneto; Toscana; Umbria; Marche; Piemonte, Lombardia; Lazio; Friuli Venezia Giulia.
I cacciatorini sono, asciutti e compatti, caratterizzati da un colore rosso, nei quali i granelli di lardo sono distribuiti in maniera uniforme.
Vengono prodotti esclusivamente con la carne di suini nati e allevati nelle aree geografiche del Nord e Centro Italia incluse nel disciplinare di produzione. Si tratta, insomma, dei medesimi capi utilizzati per produrre i prosciutti DOP di Parma e di San Daniele.
La produzione dei Salamini Italiani alla Cacciatora risale, secondo la tradizione, all’epoca delle invasioni longobarde nell’Italia settentrionale, zona. dalla quale la produzione si è poi estesa alla limitrofe aree dell’Italia centrale.
I richiami storici ai Salamini Italiani alla Cacciatora sono presenti nelle tradizioni gastronomiche lombarde che si sono mantenute fino ai nostri giorni e il nome deriva dalla tradizionale razione che i cacciatori si portavano nella bisaccia durante le loro escursioni. L’evoluzione tecnica delle colture cerealicole e della trasformazione del latte ha determinato una vocazione produttiva della zona geografica di produzione univoca tradizionalmente destinata a tipi particolari di allevamento suino, da cui deriva una materia prima perfettamente rispondente alle esigenze della trasformazione agroalimentare e tale da conferire in termini di qualità, anche organolettiche, caratteristiche peculiari al prodotto finito.