Ciceri e tria

Tra tutte le cucine regionali italiane, quella salentina è senz’altro la cucina mediterranea per antonomasia. Proprio per questo, affascina e sorprende con un universo di cose buone e salutari che si combinano magicamente in una miriade di ricette facilmente replicabili. Anche in fatto di pasta, gli ingredienti non sono altro che: farina di grano o orzo poco raffinati, acqua, sale. E via con orecchiette, “minchiareddi” (maccheroni), “sagne ‘ncannulate” (sorta di tagliatelle attorcigliate), cavatelli e “tria”.. appunto

     
Preparazione:
         

Ingredienti per 6 persone
Per la pasta 300 grammi di farina di grano duro,acqua
Per il condimento:
300 grammi di ceci, costa di sedano,1 spicchio d’aglio
1 carota,1 pomodoro,poche foglie di prezzemolo
mezzo bicchiere d’olio extra-vergine d’oliva, sale,pepe
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Per la pasta (detta appunto tria) mischiate acqua e farina fino ad ottenere un impasto compatto ed elastico. Stendete una sfoglia sottile e ritagliate delle strisce come piccole tagliatelle.
Tenete a bagno i ceci dalla sera prima, e la mattina metteteli in una pentola con gli odori, coprendoli almeno di due dita d’acqua e avendo cura, durante la cottura, di controllare che il suo livello rimanga sempre costante, aggiungendone altra quando sia necessario, sempre molto calda.
Fate cuocere a fiamma dolce per almeno tre ore, salate per ultimo. In un pentolino mettete l’olio e friggete, fino a dorarlo, un terzo della “tria”.
Aggiungete nella pentola dei ceci la rimanente pasta e portate a cottura rimestando attentamente.
Prima di servirla, aggiungete la tria già fritta insieme al suo olio e continuate la cottura per un minuto. Spegnete, versate un filo d’olio e macinate del pepe bianco.

tratto da “Il Gusto del Tacco” di A.M. Chirone Arnò

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