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storia degli alimenti

Il maiale è servito…

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Zoologicamente parlando, il maiale domestico (sus scrofa domestico) è un mammifero artiodattile appartenente alla famiglia dei Suidi, la stessa famiglia del cinghiale. Di natura onnivora, predilige un ambiente ricco di acqua e vegetazione, e ama nutristi soprattutto di ghiande e faggiole. Si ritiene che l’antenato più prossimo del maiale sia proprio il cinghiale (sus scrofa ferus) diffuso in misura considerevole già 10 milioni di anni fa, sia in Europa che in Asia e Nord d’Africa. La sua origine quindi e’ antichissima. Le piu’ lontane raffigurazioni dei progenitori del suino, risalenti a 40.000 anni fa, sono state rinvenute sulle pareti della grotta d’Altamira in Spagna. I cinesi probabilmente, sono i primi a dar inizio a una primitiva forma di allevamento, oltre 7mila anni fa, sebbene il ritrovamento di molte ossa suine in Turchia, datato al 10.000 a.C. induce a pensare che già prima, in quell’area geografica siano stati allevati  dei maiali. In Europa, invece, le prime tracce d’allevamento appaiono molto tempo dopo, nel VI sec. a.C. nell’Antica Grecia il maiale riveste un ruolo importante non soltanto nella sacra sfera del rito religioso, in quanto vittima sacrificale offerta agli dei per ingraziarsi il loro favore, ma anche nell’ambito terreno e profano della cucina. La carne di maiale, infatti, è consumata in abbondanza: prosciutti, salsicce, braciole e zampetti sono alla base di gustosi piatti, immancabili in lauti banchetti. Una vera prelibatezza poi è il “ciceone”: una bevanda corroborante e molto apprezzata, da consumare nelle grandi occasioni, ottenuta stemperando il vino, farina d’orzo, formaggio e miele, accompagnata da pezzetti di carne di maiale.

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