Categorie
rinascimentale-moderno

Il gusto alimentare nel ‘700 in Italia

In Italia il gusto alimentare, per ciò che concerne i primi piatti, cambia lentamente attraverso i secoli. Se nei ricettari del Platina, dello Scappi e poi, nella metà del Seicento, del Tanara troviamo che la pasta, pur ricordata e nominata, non possiede, come si è detto, un ruolo specifico di piatto di entrare o di  […]

Categorie
rinascimentale-moderno

Entrate, pasticci e zuppe..

Secondo le condizioni mediche ed alimentari della gastronomia pre-ottocentesca il pranzo o la cena dovevano essere precedute dall’ assunzione di cibi facilmente digeribili e stimolanti la digestione, chiamati, appunto per questo aperitivi. La cena, soprattutto, doveva cominciare con un’ insalata condita con olio e aceto o con capperi lavati nell’ aceto, come consigliava Costanzo Felici, […]

Categorie
rinascimentale-moderno

Gamberi teneri fritti e zucca fritta (V.Tanara 1637)

La sera del 23 agosto 1637 in una  villa di campagna  tra Bologna e Ferrara, il  conte Nicolò Tanara offì una cena in onore del Cardinale Ginetti. Tra i tanti piatti di pesce elencati nella  lista del convito, vennero serviti :   Gamberi teneri fritti e zucca fritta Per 6 persone: un kg di gamberi, […]

Categorie
I piatti di un tempo rinascimentale-moderno

Frittata alla fiocca con salsa di spugnoli (1779)

Antonio Nebbia un cuoco italiano autore del manuale di cucina Il Cuoco maceratese pubblicato per la prima volta a Macerata nel 1779 Frittata alla fiocca con salsa di spugnoli Mettete in un catino quattro chiare d’uova fresche, ed i rossi dentro una pignatta, prendete un mazzetto di vetica, con esso sbattete le dette chiare, finché […]

Categorie
I piatti di un tempo rinascimentale-moderno

Per far li rosoli (sec.XVI)

Antonio Camuria cuoco napoletano del 16° secolo utilizza, nella maggioranza delle sue ricette e in grandi quantità, gli ingredienti tipici della cucina del Rinascimento: zucchero e acqua di rose. Prendete i petti di pollastro e, dopo averli ben pestati, copriteli con un filo d’olio e poneteli a cuocere in una padella dopo averli prima insaporiti […]

Categorie
Le erbe e gli aromi in cucina rinascimentale-moderno

degli erbaggi che nella primavera si mangiano (G.Castelvetro 1546-1616)

Brieve racconto di tutte le radici, di tutte l’erbe e di tutti i frutti che crudi o cotti in Italia si mangianodi Giacomo Castelvetro (1546-1616) Giacomo Castelvetro diventa  famoso per aver pubblicato un popolare libro sulla cucina italiana, il più importante del secolo nel suo genere.  In quest’opera il Castelvetro coglie uno degli aspetti più […]

Categorie
I piatti di un tempo rinascimentale-moderno

Torta di mangiare biancho, overo cavi di latte- (Torta di panna cotta)

Cristoforo da Messisbugo (fine 1400-1548) il suo libro “Banchetti, composizioni di vivande et apparecchio generale”, comparso per la prima volta a Ferrara nel 1549, postumo, è il più fantasioso e completo, tra i manuali gastronomici del Cinquecento. Morì a Ferrara nel 1548.     Torta di mangiare biancho,  overo cavi di latte  da Banchetti e composizione […]

Categorie
I piatti di un tempo rinascimentale-moderno

Lasagne ai formaggi da “Lo Scalco alla moderna” di A.Latini (1694)

Lo scalco alla moderna” di Antonio Latini, pubblicato alla fine del ‘600, è un riepilogo della letteratura gastronomica dei secoli precedenti, suddiviso in 18 capitoli.   Lasagne ai formaggi   da “Lo Scalco alla moderna” di A.Latini (1694)  Per 6 persone 300 gr mozzarella di bufala 200 gr di caciocavallo 200 gr di parmigiano 150 gr […]

Categorie
rinascimentale-moderno

La dietetica nel Rinascimento

   I precetti igienici e i consigli per vivere sano di Leonardo da Vinci, scritti nella forma letteraria nota sotto il nome di regimen sanitatis (dal Codice Atlantico, F 213v), seguono le regole della semplicità e del piacere, si basano sul principio che la buona salute si ottiene e si mantiene prima di tutto con […]

Categorie
rinascimentale-moderno

Degli erbaggi e de’ frutti del verno..

Usiamo nel principio di questa malinconica stagione per insalate le verdi e più tenere foglie [della] cicorea, le quali prima ben lavate e appresso minutamente tagliate, col suo aglio, senza il quale non si mangian mai, e con tutti gli altri ingredienti che in far le altre insalate s’usano, la facciamo. Sonvi similmente i germogli […]