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Tricorni di formaggio di Nicolas de Bonnefons (1651)

Nicolas de Bonnefons, valletto del re, scrive questo libro  che appare per la prima volta nel 1651, Lo dedica  alle donne,  Il libro si compone di tre trattati: la prima con alberi da frutto e le cure di cui hanno bisogno e la seconda per le verdure, erbe e frutti della terra: fragole , lamponi […]

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Le erbe aromatiche nel rinascimento

Le erbe aromatiche hanno da sempre avuto un ruolo importante in cucina; nel medioevo piano piano soppiantarono l’uso abbondante di spezie che spesso erano ingredienti necessari per mistificare sapori di carni avariate rendendole saporite e digeribili. Il sale, a quei tempi , era un bene prezioso e la sapidita’ delle pietanze era dovuta a miscele […]

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Nell’autunno quanta e quale quantità di frutti si mangiano.. Giacomo Castelvetro (1546-1616)

Della varia qualità de’ frutti di questa stagione.Qui sarebbe il luogo di ragionare de’ pomi e de’ peri, che copiosamente in questa stagione abbiamo; ma se di ciascuna spezie volessi ragionare, oltre che sarebbe troppo lunga tela e la maggior parte essere a molte altre nazioni communi, io mi contenterò sol di parlare del pomo […]

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Le pagnottine rustiche di Ippolito Cavalcanti

Il suo trattato Cucina teorico pratica, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1837 alla quale aggiunge, nella seconda edizione del 1839, l’appendice Cusina casarinola co la lengua napolitana, presenta numerose ricette dell’epoca, provenienti dalle diverse classi sociali E’ un’opera di grande importanza nella nostra storia gastronomica. Per 6 persone 250 gr di farina, […]

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La “Menèsta mmaritata” di Ippolito Cavalcanti

Il Cavalier Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino, scrive sulla “scienza della cucina” a Napoli nella prima metà dell’ottocento. Il suo voluminoso trattato affronta la cucina ricca (ma c’è anche una sezione in dialetto sulla cucina popolana) in maniera sistematica e con uno spirito estremamente moderno Miétti a vóllere rint’a na marmitta doie rotola de carne […]

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Anatra in salsa di prugne di Bartolomeo Scappi (ca.1500-1570)

Trovo d’esser di piu’ sorti l’anatre, grosse e picciole variate di piuma e di piede, ma le migliori son quelle che hanno il becco e i piedi rossi, percioche’ si pascono nella campagna, e quelle che hanno il becco e i piedi negri, che si pascano nelle valli non son cosi’ buone. Spiumate che saranno […]

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Lombo di vitello marinato- di Pierre de la Varenne (1618-1678)

Batti la carne e riempila con fette di lardo e ponila in una marinata di aceto, pepe, sale, alloro, chiodi di garofano, limone, pomarancio, cipolla, rosmarino e salvia e postala che l’avrai a cuocere sullo spiedo, versaci sopra la salsa, finchè non sia cotta del tutto. Aggiungi al sugo pane grattugiato o farina, poni la […]

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Trattato delle patate (V.Corrado 1736-1836)

                    Cotte che saran le patate in acqua e polite dalla pellicola, si lasciano intere e si accomodano ben ordinate nel piatto. Si pesta una giusta quantita’ di pinocchi (pinoli) con altrettanta di acciuga e pesto tutto fino si stempra con sugo di limone, e con […]

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I piatti di un tempo rinascimentale-moderno

Le uova nel Rinascimento

Le qualità alimentari dell’uovo sono state apprezzate dall’uomo sin dall’antichità. Gli Egiziani già allevavano polli ed avevano inventato un sistema artificiale di incubazione delle uova, come testimoniano lo storico greco Diodoro Siculo nella narrazione di un suo viaggio in Egitto e Varrone (116-24 a.C.) nella sua opera Rerum rusticarum libri. Anche i Greci consumavano uova […]

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I piatti di un tempo rinascimentale-moderno

Pere sciroppate al vino ..C.Messisbugo (1515 – 1548)

Piglia una buona libra della sopradette frutte pelate, eccetto delle marene, che non van pelate senza picolli, e ponilo in una pigniata con libra meza di zuccaro, e un pezzo di cannella, intiera, e mezzo bicchiero d’acqua rosata, e quattro oncie di butiro fresco, e ponilo al fuoco, e falli levare il boglio si che […]