La pasta e fagioli con i Pappaluni Aspromontani

Verdolini, marroncini, tendenti al giallo ocra e picchiettati da macchioline rossicce, oppure grandissimi e candidi: sono i pappaluni, cioè i fagioli aspromontani, coltivati nelle fasce medio-alte del massiccio all’interno del parco. Qui microclima, terreni e acque sono ideali per la produzione di legumi, non a caso il loro posto nella tradizione gastronomica locale è di primaria importanza. Si seminano a fine aprile e si raccolgono in ottobre. Esistono due tipi di pappaluni: quello Bianco è una variante del Bianco di Spagna ma di dimensioni più grandi e con la buccia esterna più morbida (a volte arriva a misurare anche 3,7 cm di lunghezza). Si presta benissimo alla preparazione di contorni o di minestre, sia asciutte che in brodo, in abbinamento ad altre verdure. Il Colorato, dai colori cangianti e con una dimensione nettamente inferiore rispetto al Bianco, gustoso e tenero, è ottimo nelle zuppe. Insieme ai broccoli, alle patate a dadini, a pezzetti di cotenna e di carne di maiale, con un poco di peperoncino fresco e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, è l’ingrediente fondamentale della “pasta e fagioli” tipica aspromontana

 

Ingredienti: 200 grammi di fagioli, 300 grammi di pasta tipo conchigliette, olio e sale, coste di sedano, pepe rosso macinato o fresco, aglio.

Preparazione: dopo aver tenuto a bagno per una notte i fagioli couceteli in acqua salata. A meta´ cottura aggiungete l´aglio, qualche costa tenera di sedano e fate consumare lentamente.Scolate la pasta della sua acqua, amalgamate bene con i fagioli, irrodate con olio d´oliva crudo, spolverate di pepe rosso e prima di servire lasciate riposare un poco.

fonte parco nazionale aspromonte

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