Categorie
rinascimentale-moderno

Gli sformati di P.Artusi

Il manuale, dal titolo La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene, dopo un iniziale insuccesso alla sua prima pubblicazione, nel 1891, fece raggiungere invece al suo autore la popolarità. Il volume è rimasto in stampa per oltre cent’anni ed è stato tradotto in diverse lingue di fagiuolini prendere 500gr di fagiuolini teneri e […]

Categorie
medioevale

Un dolce del medioevo che si e’ perso nel tempo..la Diriola

Conciarai la pasta in forma d’un pastello et…..dal Capitolo IV: Per Far Ogni Ragion Torte  da “Libro de Arte CoquinariaMaestro Martino da Como (sec. XV)   ..impiela ben di farina che stia deritta cocendola in la padella tanto che sia un poco secca. Et facto questo cava fora la ditta farina, et prendirai alcuni rosci […]

Categorie
medioevale

Le salse all’aglio di Martino da Como

Martino nel suo Libro de Arte Coquinaria unisce, alla tradizione della cucina medioevale, innovazioni che gli pervengono dalla conoscenza della cucina catalana, oltre che della cucina araba e orientale.   Agliata bianca. Piglia de le amandole monde molto bene et falle pistare, et quando sonno mezze piste metti dentro quella quantità d’aglio che ti pare, […]

Categorie
medioevale

A tavola con il Maestro Martino..sapor de progne secche

Il Libro de Arte Coquinaria (1456) ben presto diventò il testo di riferimento per tutti i cuochi a lui contemporanei – che già erano suoi ammiratori – ed i successivi, assurgendo al ruolo di libro mastro per tutta la nuova cucina del Rinascimento. Sapor de progne secche Habi le progne et mittile a moglie nel […]

Categorie
medioevale

Torta de zucche da”Libro de Arte Coquinaria” (1456)

Il successo e la divulgazione in Italia ed in tutta Europa delle ricette di Martino è merito del suo più convinto sostenitore: l’umanista, suo contemporaneo, Bartolomeo Sacchi, detto il Platina (1421-1480), prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana. Il Platina incorporò le ricette di Martino – trascrivendole in latino ed arricchendole di commenti – nel suo De […]

Categorie
medioevale

La zucca fritta di Martino da Como

Il Libro de Arte Coquinaria scritto fra il 1456 e il 1467 è considerato il caposaldo della cultura gastronomica, condensa in 65 fogli non numerati e scritti in lingua volgare, l’arte di cuoco estroso e modernizzatore di Maestro Martino.Uno dei principali elementi distintivi dei suoi piatti, è il recupero del gusto originale delle materie prime, […]

Categorie
rinascimentale-moderno

Il pesce secondo Ippolito Cavalcanti (1787-1859)

Il suo trattato Cucina teorico pratica, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1837  è un’opera di grande importanza nella nostra storia gastronomica.   Entremets di seppie Per 6 persone 2 kg di seppie, 400 gr di cipolle, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 peperoncino, 50 gr di pinoli, […]

Categorie
Antico

Il pesce nelle società antiche

Il pesce nelle società antiche di area e cultura cattolica, prima della Rivoluzione Francese, era considerato l’alimento principale nei giorni di digiuno e astinenza. A differenza della visione moderna, il pesce non rappresentava un cibo di particolare valore nutritivo come invece veniva attribuito alla carne. Ai piatti basati sul pesce, chiamati appunto piatti di magro, […]

Categorie
rinascimentale-moderno

Tricorni di formaggio di Nicolas de Bonnefons (1651)

Nicolas de Bonnefons, valletto del re, scrive questo libro  che appare per la prima volta nel 1651, Lo dedica  alle donne,  Il libro si compone di tre trattati: la prima con alberi da frutto e le cure di cui hanno bisogno e la seconda per le verdure, erbe e frutti della terra: fragole , lamponi […]

Categorie
medioevale

Le Mousse.. da un manoscritto del 1350

Mousse di mele cotogne Se vuoi preparare una mousse di cotogne, procuratene nella quantità che piu’ ti aggrada e mettile a lessare. Prendi un mortaio e ricava dalle cotogne una purea che farai filtrare attraverso un telo.prendi poi dei tuorli e aggiungili al resto degli ingredienti, continuando a mescolare. Aggiungi dello zucchero ma non salare. […]